Domenica, 25 Luglio 2021

Tentò di uccidere Maria Antonietta Rositani, diciotto anni di reclusione per Ciro Russo | VIDEO

Due anni in meno rispetto alla richiesta del pubblico ministero Paola D'Ambrosio, il gup ha disposto anche tre anni di libertà vigilata alla fine della condanna

Diciotto anni di reclusione e tre di libertà vigilata al termine della detenzione carceraria. E' questa la pena che il giudice per le udienze preliminari del tribiunale di Reggio Calabria, Valentina Fabiani, ha comminato a Ciro Russo, l'uomo che, il 13 marzo del 2019, ha tentato di uccidere l'ex moglie Maria Antonietta Rositani, cospargendola con del liquido infiammabile.

Due anni in meno rispetto alla richiesta perché è stata accolta la tesi difensiva, che puntava sulla derubricazione del reato in lesioni, sull'impossibilità per Ciro Russo di vedere in macchina il cane di Maria Antonietta Rositani che, a causa delle ferite riportate, morì poco tempo dopo l'aggressione.

Maria Antonietta Rositani quando il giudice ha letto il dispositivo di sentenza era in sala operatoria per sostenere l'ennesimo intervento chirurgico della sua lunga e travagliata degenza ospedaliera. Ciro Russo, invece, era presente presso l'aula bunker di Reggio Calabria quando il gup Valentina Fabiani leggeva la sentenza che lo condannava a diciotto anni di reclusione.

In aula era presente anche il procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri. Il pubblico ministero era Paola D'Ambrosio. A Reggio Calabria era presente anche l'avvocato dei figli di Maria Antonietta Rositani, Massimiliano Santaiti.

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