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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Processo Rositani, Udi e Insieme a Marianna: "La sentenza dia giustizia a Maria Antonietta"

Gli avvocati Stefania Polimeni dell’Unione Donne Italiane e Licia D’Amico di Insieme a Marianna Onlus sono al fianco di Maria Antonietta e della sua famiglia. L'udienza conclusiva è fissata per il 13 luglio

Il prossimo 13 luglio, dinanzi il Gup di Reggio Calabria, è fissata l’udienza conclusiva del processo, con rito abbreviato, a carico di Ciro Russo per il tentato femminicidio, commesso nei confronti dell’ex moglie Maria Antonietta Rositani.

Lo annunciano gli avvocati Stefania Polimeni dell’Unione Donne Italiane e Licia D’Amico di Insieme a Marianna Onlus. "L’episodio delittuoso - si legge in una nota - avvenuto il 12 marzo del 2019 ha scosso fortemente l’opinione pubblica per la particolare efferatezza e crudeltà del gesto criminale; giornali e trasmissioni televisive hanno raccontato la vicenda anche attraverso le parole di Carlo Rositani, padre di Maria Antonietta, testimone coraggioso del ripudio della violenza per la figlia e per tutte le donne". 

I fatti

"Russo - ricordano gli avvocati - dopo essere evaso dagli arresti domiciliari ad Ercolano ove si trovava ristretto per maltrattamenti in famiglia, aveva percorso oltre 500 Km per giungere a Reggio Calabria nel giorno fissato per la celebrazione dell’udienza civile di separazione giudiziale con addebito e giudizio de potestate.

Arrivato in città, acquistava della benzina, si appostava sotto la casa dell’ex moglie e la seguiva fino alla via Frangipane: lì la speronava con la sua autovettura impedendole l’uscita dal lato guida e con il liquido infiammabile dava fuoco all’automezzo. Appena Maria Antonietta usciva dalla vettura, la cospargeva di benzina e le dava fuoco. La donna riportava gravi ustioni e nonostante le lunghissime cure e 16 mesi di ininterrotto ricovero ospedaliero, le sue condizioni sono ancora molto critiche, tanto da non permetterle di poter essere presente in udienza". 

Accanto a Maria Antonietta, ai suoi figli e familiari, si sono costitute parte civile l’Unione Donne in Italia, e l’Associazione Insieme a Marianna onlus: le due associazioni hanno voluto rendere evidente, anche all’interno dell’aula di giustizia, il sostegno,la solidarietà alla donna ed alla sua famiglia, e la comune, quotidiana ed irrinunciabile battaglia contro la violenza sulle donne. 

"Udi e Insieme a Marianna esprimono l’aspettativa che l’imminente sentenza dia giustizia ad una donna diventata un simbolo per le tante donne che nel silenzio e nell’anonimato subiscono maltrattamenti e violenze all’interno delle mura domestiche".

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