Domenica, 14 Luglio 2024
La firma

Palazzo di Giustizia, pronto il progetto per il completamento

Sarà presentato lunedì in Corte d'Appello quando verrà anche sottoscritta la stipula del rogito notarile per la cessione del diritto di superficie alla presenza del viceministro Sisto

Torna in città il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto per la stipula del rogito notarile, tra la presidente facente funzioni della Corte d’Appello di Reggio Calabria e il rappresentante della Città metropolitana per la cessione del diritto di superficie per la durata di 99 anni per il costruendo Palazzo di Giustizia. 

Lunedì 6 novembre, infatti, si terrà presso la sede della Corte d'Appello (vecchio Tribunale) di Piazza Castello, l'incontro ufficiale alle 9,15 quando si apporranno le firme e poi ecco che alle 10,30 verrà presentato il progetto per il completamento dei lavori curato dall’Unità tecnica amministrativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri di Napoli.

Un passo importante verso la conclusione di quest'opera che la città attende da troppo anni. Era il 2005 infatti quando fu posta la prima pietra alla presenza del ministro della giustizia Roberto Castelli con il sindaco Giuseppe Scopelliti. Un'opera nata da una progettazione con bando internazionale avviato dalla giunta di Italo Falcomatà che doveva essere completata in quattro anni ma che ancora oggi non è stata completata. 

Il cantiere fermo dal 2014 e la ripresa con la ministra Cartabia

Il cantiere è fermo da anni, dal 2014, dopo l'ennesimo stop dovuto alla rescissione forzata con l'impresa Passarelli aggiudicataria dell'appalto. Con il Comune c'era infatti un contenzioso. Poi la ministra della Giustizia Cartabia a gennaio del 2022, arrivata a Reggio Calaabria  per l'apertura dell'anno giudiziario ha  firmato il protocollo con il Comune per la ripresa dei lavori per il Palazzo di Giustizia  annunciando che "porterà il nome del giudice Antonino Scopelliti. Uomo di grande intelligenza e di umanità e proprio queste virtù, come quelle di Falcone e Borsellino, sono il volto migliore della magistratura che vogliamo". 

I fondi stanziati

Nel frattempo è cambiato il ministro ed è arrivato Carlo Nordio. Poi però c'è stato ancora qualche intoppo che ha ritardato la pubblicazione della nuova gara d’appalto. Adesso ecco che sarà presentato il progetto per il completamento dei lavori che realizzati più o meno all'80%. C'è da fare, infatti, tutta l'impiantistica e le opere murarie.

C'erano già previsti 36 milioni per completare il Palazzo di Giustizia ma Carmelo Romeo, delegato municipale che in questi anni si è occupato della vicenda del Palazzo, ha fatto presente al direttore Orlando che bisogna tenere conto degli aumenti a cuasa delle guerre. Il direttore Orlando ha assicurato che aggiorneranno i fondi stanziati e ci sarà quindi un aumento del capitale.

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