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Parco Caserta in festa per "Parola alle Parole" dell’Istituto Vitrioli - Principe di Piemonte

Maria Morabito, dirigente scolastica: "Il nostro è un progetto che mette al centro l’amore per la lettura"

Fin dalle prime ore del mattino, nel Parco Caserta di Reggio Calabria, le voci felici dei bambini sembrava stessero annunciando l’arrivo di una primavera speciale, quasi il ritorno a una normalità negata per troppi mesi. Così la cerimonia di apertura della rassegna di appuntamenti programmata nell’ambito del progetto "Parola alle parole", promosso dall’Istituto D. Vitrioli – Principe di Piemonte, ha restituito momenti di grande emozione ai grandi e ai più piccoli.

Giunto alla sua IV edizione, il progetto curriculare si ripropone in una versione rinnovata, arricchita da un programma che annunciando la presenza di esperti del settore dell’editoria per ragazzi, al contempo offre ai più piccoli l’opportunità di incontrare gli autori delle loro letture, così da potersi confrontare e sentirsi protagonisti al fianco dei personaggi che, nel corso dell’anno scolastico, li hanno fatti sognare.

La cerimonia si è aperta con una sinfonia di emotività anticipata dalle note dell’Orchestra D. Vitrioli. I giovani musicisti, diretti dal professor Vittorio Musarra, hanno dedicato l’Inno nazionale italiano ai bambini ucraini accolti nelle classi della primaria e secondaria.

"Il nostro - ha affermato Maria Morabito, dirigente scolastica dell’istituto - è un progetto che mette al centro l’amore per la lettura. Oggi si riparte in presenza per cui abbiamo colto l’occasione di trovare una location all’aperto. Questo è il primo degli incontri che saranno circa sei e vedranno tutti gli studenti dell’Istituto coinvolti. Siamo felici di ripartire, di avere coraggio e speranza… siamo pronti per una nuova partenza che ci scopra anche diversi e migliori".

Alla cerimonia ha preso parte in veste istituzionale Giusy Princi, vicepresidente della Regione Calabria, che rivolgendosi ai ragazzi non ha potuto trattenere l’emozione: "Mi trovo in una scuola che diventa un’eccellenza calabrese, mi sento particolarmente emozionata, perché vengo dalla scuola. Noi siamo una squadra e dobbiamo lavorare insieme per il bene della Calabria, affinché voi possiate rimanere qui, questo sarà il grande impegno. Stiamo organizzando il Salone del libro di Torino dove ci sarà la Calabria e insieme agli editori calabresi stiamo lavorando per promuovere nelle scuole la narrativa calabrese" e sempre rivolgendosi ai ragazzi: "La scuola ha bisogno di voi per poter crescere…”.

Nel corso della cerimonia, moderata da Franco Arcidiaco, editore della Casa Editrice “Città del Sole”, sono intervenuti in tanti per portare la propria testimonianza di professionisti che da anni operano nel settore dell’editoria per i più piccoli, tra questi Maria Belviso che, in rappresentanza dell’Associazione “Nati per Leggere”, riferendosi all’omonimo progetto nazionale, ha affermato: "E’ un programma ideato 20 anni fa con lo scopo di avvicinare alla lettura i bambini da 0 a 6 anni. Nati per leggere ha tre pilastri: la precocità dell’avvicinamento alla lettura, il fatto che questo avvenga in famiglia e terzo che si utilizzino libri di qualità.

Perché si è provato scientificamente che ascoltare la voce di chi legge una storia aiuta la formazione e lo sviluppo cognitivo del bambino, crea migliori relazioni affettive tra genitori e bambini e rende i genitori stessi più adatti al loro compito. Diceva Rodari che imparare a leggere non è come imparare a mangiare e bere, bisogna educare alla lettura, prima inizia questa educazione e più duraturi saranno gli effetti".

Tra i presenti è intervenuto l’editore Roberto Laruffa, partner del progetto assieme alle case editrici Rizzoli ed Einaudi, mostrandosi orgoglioso di far parte del programma e sottolineando che “L’abitudine alla lettura deve partire dalla scuola e dai bambini. Fin dall’infanzia diventa una missione per gli insegnanti e per la scuola. Questa è un’iniziativa alla quale abbiamo voluto collaborare con grande entusiasmo”.

La dirigente Maria Morabito ha ringraziato le docenti della scuola per l’impegno e la passione dimostrata “Il lavoro è di squadra perché nel nostro Istituto si cammina insieme e dietro la scelta di un testo c’è uno studio attento che vede coinvolti tutti. I dipartimenti lavorano assieme per scegliere quegli autori che permettono di lavorare trasversalmente. Un plauso va a tutti i docenti coinvolti e in particolare alle due docenti referenti del progetto, Angela Arcudi per la primaria e infanzia e Jolanda Ravenda per la secondaria".

Ogni libro letto ha prodotto un’esplosione di emozioni visive e di scene presentate in maniera originale attraverso uno scorcio espositivo che ha fatto da cornice al dialogo con l’autrice Paola Ravani che, con il testo “Il bambino dall’occhio blu”, ha indirizzato gli scolari a riflettere, sulla natura e sull’uguaglianza. "E’ un vero piacere essere qui a Reggio Calabria su invito della scuola, ringrazio la dirigente, gli insegnanti e questi stupendi bambini che hanno letto il mio libro con entusiasmo e mi fa molto piacere perché oltre ad essersi divertiti hanno riflettuto su un tema importante che è la diversità e il rispetto soprattutto della diversità” continua l’autrice “I ragazzi sono i protagonisti ed è importante capire come hanno percepito e vissuto la storia”.

Un inno allo stupore e alla meravigliosa identità individuale che ha insegnato ai ragazzi a non rimanere paralizzati dinanzi a vite apparentemente divergenti ma tangibilmente omogenee. La manifestazione di oggi introduce l’avvio di una serie incontri che rappresentano quanto l’Istituto D. Vitrioli – Principe di Piemonte ha inteso suggellare con impegno e forte pregnanza formativa. "Non resta che plaudire gli alunni e tutti coloro i quali, hanno reso possibile una serie di attività il cui riscontro oggi è tangibile in ogni forma espressiva da essi svelata".

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