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Sostegno alle imprese

Proroga dell'autorizzazione per il suolo pubblico, gazebo senza tassa fino al 30 giugno

Soddisfazione del deputato Alfredo Antoniozzi per l'emendamento alla manovra approvato grazie a FdI

I gazebo dei locali di ristorazione rimarranno ancora a lungo in città senza aggravi di spesa. E' stato infatti approvato nella manovra del Governo un emendamento che proroga la concessione gratuita del suolo pubblico per queste attività, fino al 30 giugno 2023.

Ad esprimere soddisfazione è stato il parlamentare calabrese Alfredo Antoniozzi, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera: "Siamo fieri di avere fatto approvare l'emendamento che consente ai ristoratori di utilizzare il suolo pubblico fino al 30 giugno 2023. Aiutiamo i ristoratori reduci da una terribile crisi economica dovuta alla pandemia con un provvedimento straordinario inserito nella legge finanziaria. Anche su questo punto - ha concluso Antoniozzi - Fratelli d'Italia dimostra la capacità di ascoltare le esigenze del territorio. Il settore della ristorazione può trarre benefici importanti da questa norma per rilanciare ancora di più l'effetto rimbalzo".

Il tema è molto sentito anche in città e sull'argomento si era espressa negli scorsi mesi la Confesercenti reggina, presieduta da Claudio Aloisio. Da Fiepet, categoria dell'associazione che rappresenta i pubblici esercizi, era giunta una precisa richiesta al Governo (prima delle elezioni) per concedere dilazioni rinviando il termine delle concessioni gratuite e consentire al settore di utilizzare la risorsa dello spazio dei gazebo senza affrontare la tassa, per moltoi insostenibile nell'attuale crisi e con il caro bollette. L'abolizione temporanea della Tosap per i ristoratori è nata per rispondere a una diversa esigenza, quella di ampliare l'attività all'aperto dei locali in modo da facilitare l'applicazione delle regole antiCovid e soprattutto quelle legate a greenpass e super greenpass, quando nelle aree al chiuso i clienti senza tessera verde non sarebbero potuti entrare. Oggi invece l'emergenza è un'altra e il risparmio del canone già durante la scorsa estate resa difficile dalla crisi della guerra ha dato un grande aiuto agli imprenditori del settore. Adesso i ristoratori possono tirare un lungo respiro di sollievo fino a giugno, quando tutti si augurano che la situazione si normalizzi.

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