rotate-mobile
Cronaca

Proroghe ad Idrorhegion, Iatì e Marcianò: "Comune stoppato dall'Agcom"

La soddisfazione del presidente e del consigliere di Impegno e Identità: "La strada da seguire sin dal 2017 non poteva essere quelle delle proroghe, chiaramente illegittime. Agcom conferma la bontà della nostra linea e sconfessa quella di Falcomatà"

"Ciò che stiamo vivendo con il servizio rifiuti si ripete con il servizio di manutenzione e depurazione. D'altra parte è inevitabile che questi siano i risultati - spiegano in una nota il consigliere comunale Filomena Iatì ed Angela Marcianò, presidente di Movimento e Identità - quando ad imperversare sono inadeguatezza politica ed incapacità gestionale.

Ci troviamo davanti ad un risultato tangibile, l'ennesimo, di ciò che significa portare avanti con caparbietà una opposizione vera e costruttiva. Dopo l'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, infatti, anche l'Agcom, Autorità garante della concorrenza e del mercato ha dato ragione alla battaglia condotta con ostinazione e competenza dal movimento Impegno e Identità".

Già in campagna elettorale, Angela Marcianò si era pronunciata "sull'impraticabilità del percorso dell'internalizzazione dei servizi alla società Castore, cavallo di battaglia di Falcomatà & Co", aveva ben chiaro un unico obiettivo: "tutelare i lavoratori". Come i fatti legati indissolubilmente al rispetto delle norme hanno certificato, le bugie del sindaco - sentenziano l'avvocato e la docente universitaria - si sono rivelate drammaticamente per quello che erano: una mera illusione per tutti i dipendenti.

Entrati in Consiglio comunale, abbiamo ritenuto opportuno seguire da vicino la vicenda relativa ad internalizzazione e proroghe continue affidate a Idrorhegion, la società che svolge i servizi di depurazione e manutenzione. Una situazione densa di ombre che ci ha indotto a farci promotori di esposti alle autorità competenti.

Come volevasi dimostrare, in seguito alle nostre segnalazioni, l'Agcom, con segnalazione datata 12 ottobre, ha stoppato il Comune, invitando quest'ultimo a non sottoscrivere più proroghe a Idrorhegion, addirittura 9 fino al momento con concreta possibilità di arrivare alla decima (fino al 31 dicembre), ma a fare ricorso ad una modalità tra quelle consentite dall'ordinamento".

"Lo abbiamo sempre detto, la strada da seguire sin dal 2017 - insistono Iatì e Marcianò confortate dalle risposte provenienti dalle autorità interessate- non poteva essere quelle delle proroghe, chiaramente illegittime, né quella dell'internalizzazione a Castore dei servizi. L'Agcom conferma la bontà della nostra linea e sconfessa quella di Falcomatà imponendo di seguire una delle modalità percorribili come quella di procedere con un bando di gara anche a procedura ristretta.

Guarda caso, proprio il 12 ottobre (in concomitanza con la segnalazione dell'Agcom), il Comune ha invertito la direzione di marcia fin lì percorsa a discapito degli interessi dell'intera cittadinanza sfibrata da questa montagna di dilettantismo impossibile da scalare per noi, ma destinazione naturale delle gite fuori porta (delle leggi) che tanto divertono il sindaco ed il suo gruppetto di subalterni".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Proroghe ad Idrorhegion, Iatì e Marcianò: "Comune stoppato dall'Agcom"

ReggioToday è in caricamento