Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Psichiatria, il Coordinamento: “Circolo vizioso a danno degli utenti”

Domani, giovedì 24 davanti alla sede dell’Asp 5 di via Diana, si terrà la seconda protesta consecutiva dell'intero settore. Alle Istituzioni si chiede di “ non sottrarsi alle doverose responsabilità”

Giornate frenetiche per il Coordinamento unico delle strutture psichiatriche, fatte di proteste, discussioni e riflessioni. Poche ore fa, l’intero gruppo si è riunito per registrare con grande dispiacere “l’omissione da parte di ogni Istituzione preposta alla soluzione dei problemi, autoprodotti dagli enti stessi.”

Una situazione grave e difficile da dover mandare giù per tutto il settore psichiatrico di Reggio Calabria. Lo stesso Coordinamento lo definisce “un circolo vizioso, purtroppo prodotto a danno degli utenti, dei familiari, dei lavoratori, delle cooperative. I soggetti intervenuti, all’unanimità, hanno assunto decisioni definitive, che verranno ribadite nel corso di una manifestazione che si terrà nella giornata del 24 giugno presso l’Asp 5, via Diana. L’ente, chi ne assume la guida, non può e non deve sottrarsi alle doverose responsabilità assunte nei confronti degli utenti, sottraendosi ad esse ribaltando ogni responsabilità sui predecessori e/o sulla Regione e sul Commissario alla Sanità. 

Pur rimarcando – si legge ancora nella nota - le gravissime responsabilità di questi non può valere certo la logica del ‘tutti colpevoli, nessun colpevole’ lasciando le cose immutate. Chi siede ai vertici di un ente deve rispondere dell’efficienza di esso, reclamando al contempo e pubblicamente l’ausilio degli enti corresponsabili.”

Le motivazioni sopraelencate hanno così portato il Coordinamento verso una decisione ben chiara: “imporre un aut aut al Commissario dell’Asp 5; nulla di personale, sia chiaro, ma non si può pensare di dirigere un ente senza la consapevolezza di dover rispondere delle gravissime mancanze di esso ai destinatari dei servizi ed agli operatori in essi impegnati.”

La manifestazione in programma per domani andrà a porre l’accento, per l’ennesima volta, sulle richieste principali che il Commissario avanza da tempo alle Istituzioni preposte. In particolare si parla di: “procedere al pagamento immediato di tutte le spettanze pregresse alle cooperative, senza indugio alcuno; di darne contestuale comunicazione al presidente della Regione ed al commissario alla sanità, fissando al contempo fra i tre, entro un brevissimo tempo, una riunione operativa ad oltranza che veda partecipi una delegazione ristretta del coordinamento. Attraverso  tale riunione operativa dovranno essere stilati e sottoscritti, in unica tornata,  gli impegni a: sbloccare immediatamente i nuovi ricoveri; ridefinire i parametri qualitativi dei servizi, in atto del tutto inadeguati,  ai fini di renderli allineati  con quelli vigenti nelle regioni virtuose e stabilire un calendario rigoroso per pervenire all’accreditamento delle strutture entro un termine perentorio di mesi 4, prevedendo da subito la nomina immediata di un commissario ad acta laddove si riscontrassero mancanze e/o ritardi da parte del soggetto designato agli adempimenti.”

Non bisogna, poi, dimenticare l’attuale stato di agitazione del settore proclamato alcuni giorni prima della prima protesta di palazzo Campanella. A tal proposito, si passerà oltre solo davanti ad un immediato riscontro positivo in favore delle richieste portate avanti dal Coordinamento.

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