Cronaca

Pulizia dei fondali marini: al via l’Operazione Spazzamare a Scilla e Palmi

Le due località calabresi ospiteranno l’iniziativa nata dal progetto europeo Clean sea life e dalla capitaneria di porto. Pronta una task force subacquea per ripulire i nostri mari

Scilla

La stagione estiva sta per arrivare. Se pur con numerose difficoltà ed incertezze, legate ad una pandemia da Coronavirus ancora al centro delle preoccupazioni dell’Italia, le spiagge e i mari del nostro territorio si preparano per i prossimi caldi mesi di sole. Lunedì 8 giugno è già tempo di iniziative degne di nota per la salvaguardia delle acque, ovvero l’operazione Spazzamare.

In occasione della giornata mondiale degli oceani, si mobilita la più grande task force subacquea d’Italia. Centinaia di sommozzatori uniranno le forze per liberare i fondali dai rifiuti. La significativa giornata è organizzata dal progetto europeo Clean sea life e dalla capitaneria di porto.
  
Armati di sacchi e palloni di sollevamento, i protagonisti dell’iniziativa si immergeranno in darsene e porticcioli di tutte le regioni costiere d’Italia, in aree naturalistiche e persino in un sito archeologico sommerso. Gli oggetti recuperati saranno catalogati, pesati e poi smaltiti grazie alla collaborazione degli enti locali. Le attività saranno rilanciate sui social con hashtag #Spazzamare.

Operazioni in Calabria

Le acque della nostra regione ospiteranno l'iniziativa. Nello specifico saranno interessate le località di Scilla e Palmi, dove i gruppi Scilla Diving e Diving lega navale sezione Palmi, in collaborazione con le istituzioni locali, nella mattinata di lunedì entreranno in azione per cercare di rendere ancora più puliti i fondali.

Le dichiarazioni

Eleonora de Sabata, portavoce del progetto, ha ringraziato “di cuore i diving center e le centinaia di subacquei che oggi dedicheranno le prime, agognate immersioni dopo il lockdown non al divertimento ma alla tutela del mare, e gli Enti locali che assicureranno lo smaltimento dei rifiuti. Ma la battaglia contro il mare di plastica si deve combattere a terra, riducendo il più possibile la produzione di rifiuti. Prima che arrivino a mare.” 

Al centro del progetto si pone il parco nazionale dell’Asinara che, con il supporto del programma Life della commissione europea, in quattro anni ha coinvolto oltre 20.000 persone e rimosso 75 tonnellate di rifiuti dalle coste e fondali italiani. 

La Guardia costiera, condividendo gli obiettivi del progetto europeo Clean sea life, parteciperà all’evento operando con il personale specialistico dei propri 5 nuclei subacquei che, accanto ai volontari, concorreranno a una giornata straordinaria di tutela dei nostri mari.  

I comandi territoriali e i sommozzatori della Guardia costiera garantiranno la necessaria cornice di sicurezza in mare, coordinando l’attività di tutti i diving presenti al fine di agevolare il regolare e sicuro svolgimento delle operazioni di bonifica, nel rispetto delle norme vigenti in tema di emergenza Covid-19.

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