Rapinò due anziani nei pressi dell'istituto scolastico De Amicis: 41enne finisce nei guai

L'uomo, Francesco Criseo, è stato incastrato dagli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria. In entrambe i casi le due vittime furono costrette a fare ricorso alle cure dei sanitari

Un arresto delle Volanti

Il mese scorso rapinò due anziani reggini in pieno centro storico. Gli uomini del questore Bruno Megale lo hanno arrestato e condotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria. 

In manette è finito Francesco Criseo, 41enne reggino, nei cui confronti gli investigatori della Sezione “Contrasto al crimine diffuso” della Squadra mobile hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura Repubblica, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri.

"Francesco Criseo - spiegano dalla questura - è ritenuto responsabile delle rapine aggravate perpetrate il 17 settembre e 25 settembre 2020, nei pressi dell’Istituto scolastico De Amicis di Reggio Calabria ai danni di una donna e di un uomo di 72 anni. In particolare, lo scorso 25 settembre, intorno all’ora di pranzo, il personale della Volante in servizio presso l'Ufficio di prevenzione generale e soccorso pubblico interveniva per ricostruire i fatti inerenti una rapina perpetrata ad un uomo di 72 anni nei pressi dei parcheggi siti nelle vicinanze di un Istituto scolastico". 

Dai primi accertamenti è emerso che la vittima, mentre stava percorrendo a piedi le vie cittadine è stato avvicinato da un uomo che "lo aggrediva con schiaffi e pugni per rapinargli il portafoglio". Le successive indagini condotte dagli uomini della Squadra mobile, sotto le direttive del procuratore vicario Gerardo Dominijanni e del sostituto rocuratore Domenico Cappelleri, hanno consentito di identificare il rapinatore in Francesco Criseo, ricostruendo perfettamente, con l’ausilio delle immagini degli impianti di video sorveglianza installati in zona, quanto accaduto anche nei momenti precedenti alla rapina; infatti "era emerso che il rapinatore aveva seguito per le vie cittadine la vittima prima di determinarsi a rapinarlo". 

Il modus operandi adottato da Francesco Criseo durante la rapina del 25 settembre 2020 presentava forti analogie con un'altra rapina perpetrata in data 17 settembre 2020, sempre nella stessa zona e nella stessa fascia oraria, ai danni di una donna di 58 anni. In quella circostanza la donna veniva rapinata della propria borsa nel momento in cui la stessa era salita a bordo della propria autovettura. 

Gli investigatori della Squadra mobile reggina, guidati da Francesco Rattà, sono riusciti ad addebitare l’evento delittuoso proprio a Francesco Criseo, che in quella circostanza, come confermato dalle registrazioni degli impianti di video sorveglianza, indossava gli stessi indumenti del giorno in cui aveva perpetrato la rapina all’uomo di 72 anni. 

Le due vittime, in entrambi i casi, subivano delle lesioni giudicate guaribili dai sanitari in 5 giorni per la donna e 25 giorni per l’uomo di 72 anni. Al termine delle formalità di rito, come disposto nel provvedimento cautelare, Francesco Criseo è stato condotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria

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