Giovedì, 18 Luglio 2024
Botta e risposta

Vicenda Fenice Amaranto, Ripepi all'attacco: "Brunetti fa il gioco delle tre carte"

Diretta social notturna per il presidente della Commissione controllo e garanzia per spiegare i motivi della presenza dei carabinieri a palazzo San Giorgio

“Brunetti ha fatto il gioco delle tre carte”. Sulla Reggina, anzi meglio sulla Fenice amaranto, è ancora polemica infuocata fra Massimo Ripepi e l’amministrazione comunale. Il consigliere comunale, a poche ore di distanza dalla chiamata dei carabinieri, ritorna sulla vicenda dei documenti relativi alla pratica di acquisizione del titolo sportivo.

“Io ho chiesto l’accesso agli atti per iscritto giorno 8 (settembre, ndr). Quando ho visto gli atti (domenica scorsa, ndr) - dice Ripepi - ho visto che mancava il verbale della commissione e nemmeno ho chiesto di vedere l’atto amministrativo”. 

“Brunetti ha fatto un comunicato facendo il gioco delle tre carte – prosegue Ripepi –. Io ho chiesto l’atto amministrativo, che doveva già essere pubblicato sull’albo pretorio. Quindi io chiamo i carabinieri perché non mi davano questo atto. L’ho chiesto alla dottoressa Mauro, segretario generale, la quale mi diceva “io non so, le do quello che ho”. Ma il problema è che qua si parlava proprio dell’atto amministrativo, non di un documento qualsiasi”.

“Ho dovuto fare quello che non ho fatto con il Miramare subito - spiega ancora il presidente della Commissione controllo e garanzia - ovvero chiamare i carabinieri. E Brunetti, usando lo stesso protocollo di Falcomatà, ora dice l’esatto opposto della verità. Io i documenti li ho ricevuti, è vero, ma non ho ricevuto quelli più importanti, per vedere con quali criteri ha scelto la Fenice Amaranto”.

Infine, Massimo Ripepi chiosa ribadendo la volontà di presentare un esposto sulla vicenda. “La risposta di Brunetti è la prova che io avevo ragione. Domani farò un esposto e dopo se la vedrà la magistratura. Ho chiamato i carabinieri perché dovevo cristallizzare questa situazione, perché non so cosa faranno domani. Per cambiare questa città dobbiamo fare anche questo. Io capisco i timori dei tifosi, ma da questo punto di vista mi sento di tranquillizzarli. Noi faremo il campionato di serie D, ma se succede qualcosa ve la dovete prendere con me o con chi non fa le cose corrette secondo la legge dello Stato italiano?”.

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