La segnalazione

Gli abitanti del borgo antico di Rosalì sono preoccupati da una antenna per la telefonia 5g

I cittadini si sono rivolti al Codacons che ha chiesto l'intervento del sindaco facente funzioni Paolo Brunetti

Continua l’attività di salvaguardia della salute dei cittadini da parte del Codacons di Reggio Calabria che è stato attenzionato, nella sede di Villa San Giovanni guidata dal referente Antonio Messina, di una cogente problematica ambientale nella frazione Rosalì di Reggio Calabria.

Ai referenti del Codacons, l'avvocato Condemi in qualità presidente provinciale ed al referente di Villa San Giovanni, Antonio Messina, gli abitanti del borgo antico di Rosalì si sono rivolti per evidenziare una pericolosa installazione di una antenna 5g da parte di una impresa di telefonia che deturpa l’ambiente ed è fonte di notevole preoccupazione per la salute della cittadinanza del posto.

L’installazione su terreno privato appare in assoluta difformità anche rispetto alla progettazione presente in atti presso il Comune di Reggio Calabria oltre alla vicinanza al centro abitato del borgo ad appena cento metri dal plesso delle Scuole Elementari frequentato per diverse ore della giornata da tanti studenti del plesso scolastico di Rosalì.

Da qui la preoccupazione degli abitanti, anche di famiglie che hanno all’interno del proprio nucleo familiare persone con permanenti disabilità o con patologie che si pongono in contrasto con l’emissione di onde elettromagnetiche costanti da parte della stazione radio base 5G.

“Sappiamo benissimo - si legge in una nota del Codacons - che tali autorizzazioni sono state fortemente avvantaggiate dall’interesse di un costante miglioramento tecnologico delle telecomunicazioni ma riteniamo che le massime autorità cittadine debbano porre comunque dei limiti a tali installazioni, in modo particolare impedire che le stesse vengano effettuate a pochi metri da siti sensibili, quali le scuole, i parchi o giardini o lo stesso centro abitato”.

In tal senso per il Codacons si deve intendere la richiesta di immediato intervento da parte del sindaco di Reggio Calabria, quale massima autorità di tutela della salute pubblica al fine di attuare sia un controllo da parte degli uffici competenti circa la regolarità delle eventuali autorizzazioni concesse e della corrispondenza dei lavori realizzati rispetto alla documentazione presentata, sia una vera tutela del diritto alla salute della cittadinanza impedendo l’installazione di una stazione radio base di siffatta potenza nel centro abitato del borgo in virtù di quel principio di prudenza e salvaguardia della salute della cittadinanza che ogni buon amministratore pubblico dovrebbe far rispettare nei propri territori.

“Non siamo a conoscenza - si legge ancora nella nota - dell’esistenza di regolamentazione specificatamente approvata da parte del Comune di Reggio Calabria in tale materia e pertanto, non essendo ideologicamente contro al progresso tecnologico ma volendo salvaguardare il diritto costituzionalmente garantito, ovvero il diritto alla salute di ogni singolo cittadino, l’accorato appello al sindaco di Reggio Calabria affinché si intervengo con celerità per poter eliminare tale pericolo, anche magari lo spostamento della stazione radio base ad una distanza tale dai siti sensibili, come la scuole comunali, che non sia fonte di preoccupazione per la cittadinanza del borgo”.

I cittadini che si sono rivolti al Codacons, ovvero diversi rappresentanti delle famiglie residente in loco, sono speranzosi dell’intervento immediato delle autorità locali anche al fine di evitare lo spopolamento di questi piccoli borghi e quartieri interni del Comune di Reggio Calabria, che da sempre godono di una posizione ambientale favorevole che non può e non deve essere deturpata e sacrificata per la tutela di interessi privati di tipo economico di cui l’intero borgo non avrebbe alcun giovamento se non il perdurare di uno stato di malessere e di preoccupazione per le possibili conseguenze negative sulla salute dei cittadini.

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