Lunedì, 22 Luglio 2024
Il "lancio della mundizza"

Abbandono rifiuti, Reggio Bene Comune: "Il gioco “sporco” di una cittadinanza irresponsabile"

Il commento del movimento cittadino che chiede agli organi competenti "di intensificare controlli e repressione ma di attivare anche politiche di sensibilizzazione e consapevolezza civica"

"Da anni ci ritroviamo a leggere, quasi quotidianamente, di lamentele o denunce-segnalazioni per rifiuti abbandonati per strada e in ogni dove; in troppi casi, addirittura, si tratta di vere e proprie micro o macrodiscariche (anche nel centro storico)".

Così in una nota Reggio Bene Comune che aggiunge: "Il 'lancio della mundizza', a Reggio, sembra esser divenuta una disciplina olimpica; che conta, d’altronde, numerosissimi iscritti se non inter quotati "clubs". Un fenomeno che coinvolge ogni angolo della città e ogni fascia sociale; non solo i quartieri periferici poveri e "degradati" ma anche le zone residenziali "insospettabili".

Numerosissimi sono i condomini di pregio architettonico e prestigio sociale (abitati da ceti medio-alti) che puntualmente non fanno uso minimo di mastelli, non rispettano orari di conferimento, non differenziano e abbandonano in strada rifiuti di ogni tipo (inclusi gli ingombranti) senza alcun ritegno.

Dalla Grecia, oltre a cose meravigliose, questa città avrà ereditato sicuramente anche il senso della "tragedia"; opportunamente utilizzato come piagnisteo a discolpa delle proprie responsabilità e dei propri doveri da cittadino. Eppure la Costituzione ricorda bene a tutti noi che la democrazia funziona se i cittadini la praticano nel rispetto-esercizio del binomio inscindibile "doveri-diritti".

Invece una larghissima fetta di cittadini (non sottovalutiamo il fenomeno) sembra aver trasformato questo principio in una versione rriggitana: "Io ho il diritto di sporcare e Tu devi pulire!". In questo caso il “Tu” è riferito agli amministratori (di qualsiasi appartenenza politica); chiamati in causa a rispondere anche di attività di illegittimi e illeciti abbandoni di imbarazzanti quantità di rifiuti che trasformano, in certi periodi dell’anno, la nostra città e alcune zone specifiche in una vera "terra dei fuochi"".

Rincara il movimento "le conseguenze per la salute, oltre che per il decoro, sono devastanti; per non parlare dei costi aggiuntivi per interventi straordinari che vanno a ricadere sugli onesti cittadini che pagano regolarmente le tasse o per coloro che, seppur in difficoltà con i tributi, adottano comportamenti rispettosi mantenendo pulita la città.

Esiste una "cittadinanza attiva" esemplare e commovente: adotta aiuole, cura spazi abbandonati, fa campagne per la raccolta di rifiuti in spiagge o parchi. Poi esiste questa inqualificabile parte di cittadini che fa il “gioco sporco” di nascondersi dietro un dito dando la colpa sempre agli altri.

Ci viene, quasi, il forte dubbio che i primi a protestare contro la mala-amministrazione siano proprio costoro; persone che definire “lordazzi” sarebbe un complimento. Sembra essere divenuta una vera e propria patologia sociale; dannosa per sé e per gli altri. Come se, a casa propria, ci si prendesse spasso a sporcare tutto “tanto poi passa la colf e pulisce”; la coscienza, tuttavia, non può essere ripulita da nessuno al nostro posto.

La questione meriterebbe approfondimenti di studio sociale, antropologico e psicologico ad alti livelli ma la strafottente irresponsabilità di troppe persone degrada di fatto quotidianamente la nostra città: la nostra casa. Tutto ciò al netto di disservizi che vanno categoricamente segnalati o denunciati: perché la responsabilità è un concetto che va praticato doverosamente a ogni livello".

Per Reggio Bene Comune "devono essere responsabili i politici (ognuno nel proprio ruolo); gli amministratori (dirigenti, funzionari, impiegati..); devono esserlo le ditte che si occupano della gestione dei servizi loro affidatigli; i loro dipendenti ( aspetto di assoluto rilievo); i cittadini e ogni soggetto della società civile o della comunità educante. Le città pulite non sono tali perché vi sono super-amministratori o super-ditte per la raccolta dei rifiuti; lo sono anche, certamente, per merito loro ma il motivo principale di questa condizione è collegato strettamente al livello di civiltà e responsabilità dei cittadini che le abitano.

Ci faremo sempre promotori di pratiche sociali a supporto del rispetto della cosa pubblica e dei beni comuni ma anche di quelle culturali per provare, in qualche modo, a smontare comportamenti distruttivi che offendono l’intelligenza (oltre che la morale) di Chi, seppur scoraggiato, crede ancora all’idea di una città civile.

Chiediamo agli organi competenti di intensificare controlli e repressione ma di attivare anche politiche di sensibilizzazione e consapevolezza civica. Nel frattempo, anche rispetto a questo comunicato, siamo sicuri che in moltissimi si "assolveranno" da ogni responsabilità e, come da consolidata prassi, continueranno
ad affermare che "è colpa degli altri". La città di "scindi e falla Tu" (per citare Nicola Giunta) è diventata "scindi e pulizza Tu"".

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