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Il ricordo

Ventidue anni fa Reggio perdeva il sindaco della primavera, il ricordo del figlio Giuseppe

Nel giorno dell'anniversario della morte il primo cittadino reggino affida ai social il suo pensiero: "Anche se con forme e parole sempre diverse, sempre nuove, l’amore rimane lo stesso. Immutato”

"Rileggo le parole che ti ho dedicato in questi ventidue anni e stento a riconoscerle, non le sento più mie. Ogni pensiero è figlio di quel momento, di quel periodo, di quell’istante; ma anche se con forme e parole sempre diverse, sempre nuove, l’amore rimane lo stesso. Immutato”.

E’ questo l’incipit di un post sulla pagina Facebook che il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha dedicato al padre Italo nel giorno del 22esimo anniversario della sua morte.

“Perché l’amore non è amore se muta quando scopre un mutamento - scrive ancora Giuseppe Falcomatà - o tende a svanire quando l’altro s’allontana, ricordi?”

“E in tutto questo mondo che muta, in cui cambiano gli usi, i costumi, cambiano le persone che vi abitano - prosegue il primo cittadino - continuerà a esistere sempre un luogo dell’anima nel quale il bagno di casa profumerà di pino silvestre e dalla radiolina rossa passeranno le note di parlami d’amore Mariù canticchiata a denti stretti tra un passaggio e l’altro della Gillette”.

“In questi giorni di terra e polvere che tira vento e poi magari piove, rimani a fare da guida a questa barca - conclude - come quel faro che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; perché non esiste distanza che tenga quando basta chiudere gli occhi. Ciao”.

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