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Il bilancio

Tribunale per i minorenni, Di Palma: "Il reato più frequente è la pedopornografia"

Il procuratore di Reggio Calabria traccia il bilancio di fine anno

"Il disagio sociale favorisce la devianza dei giovani", afferma con forza il procuratore Roberto Di Palma, in conferenza stampa per tracciare il bilancio di fine anno di attività della procura per i minorenni di Reggio Calabria.

Per questo ecco che lo Stato, la procura, deve dare risposte certe e concrete per aiutare i giovani, anche a quelli che hanno inciampato lungo il percorso difficile dell'adolescenza, e devono riprendere la giusta via. Non c'è, infatti, solo da punire il reato ma c'è da rieducare i minori.

Ne è convinto profondamente il procuratore Di Palma, giunto al terzo anno di questo appuntamento di fine 2023, che spiega: "Riusciamo a dare una risposta di giustizia che è veloce a quelle che sono le esigenze del territorio. Questa è una cosa per me importantissima, perché in una realtà qual è la nostra, dove spesso lo Stato viene visto quasi come un nemico e osteggiato, dare invece una risposta e dire che ci siamo, che facciamo la nostra parte e la facciamo in maniera veloce ed efficiente, secondo me è un dato importantissimo".

Serve, dunque, un cambiamento culturale che deve coinvolgere anche la società tutta e le famiglie. "I rischi sono quelli di avere una società - evidenzia Di Palma -  che sarà sempre più lontana dai cosiddetti valori tradizionali".

Per questo il procuratore lancia l'allarme pedopornografia e spiega: "Il reato più frequente è quello inerente al modo virtuale e alla pedopornografia. Spesso ci troviamo davanti a episodi di ricatti attraverso internet, la detenzione e la diffusione di questo genere di materiale soprattutto nei minori è frequentissima, è veramente una piaga".

Per il procuratore è importante il coinvolgimento del territorio. Fondamentale è il lavoro svolto del tribunale con le realtà presenti, - evidenzia Di Palma - attraverso i protocolli: quello rinnovato con la Fondazione Scopelliti, e poi l’Arcidiocesi e la cooperativa Collina del sole e con l‘Unicef.

Recuperare i giovani e farli uscire da un percorso deviante e per questo lo strumento della messa alla prova è davvero - secondo Di Palma - molto utile. La messa alla prova è la nostra punta di diamante, proprio  per il principio di recupero".

Ben 64 sono le messa alla prova attivate per il 2023 e "la recidiva è bassissima - sottolinea il magistrato - anche se provengono da contesti disagiati. Nelle nostre richieste di rinvio a giudizio il 94% si concludono con la messa alla prova. In altri casi con rito abbreviato, o con non luogo a procedere come nel caso degli stranieri".

I dati del 2023

Fascicoli iscritti e definiti nei confronti di persone note: sono iscritti 198 e definiti 191, mentre nel 2022 erano iscritti 197; definiti 197. Per quanto riguarda i fascicoli nei confronti di persone ignote nel 2022 iscritti 41 e definiti 43. Nel 2023 iscritti e definiti 45. Atti non costituenti reato nel 2022 iscritti 312 e definiti 262; nel 2023 iscritti 256 e definiti 265. Indagini in coordinamento con altri uffici giudiziari sono 350.

Sei sono i minori arrestati quest'anno a fronte dei 5 dell'anno precedente. Nel 2022 erano stati iscritti 2100 fascicoli civili e definiti 2028; nel 2023 iscritti 2342 e definiti 2308.

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