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Lunedì, 20 Maggio 2024
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Giornata del mare a Reggio, Valditara: "Importante ricchezza da salvagardare"

Il ministro dell'istruzione e del merito ha presenziato questa mattina alla cerimonia ospitata all'Arena dello Stretto Ciccio Franco. Premiati gli studenti che hanno partecipato al concorso "La Cittadinanza del Mare"

"La Giornata del mare e della cultura marinara, è né più né meno una giornata sulla nostra storia, sulla nostra identità, sul nostro futuro. Ed è esattamente quello che hanno compreso pienamente le ragazze e i ragazzi vincitori del concorso "La Cittadinanza del Mare", frutto della proficua collaborazione tra il comando generale delle Capitanerie di porto e della Guardia costiera e il ministero dell’Istruzione e del Merito".

Con queste parole Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito, ha aperto il suo intervento alla Giornata del mare e della cultura marinara, celebrata questa mattina, alla presenza delle autorità civili e militari, delle istituzioni e di tanti studenti, all'Arena dello Stretto Ciccio Franco di Reggio Calabria.

"Cittadinanza e Mare. Sembrano due termini antitetici, il suolo e l’acqua, la solidità geografica, istituzionale, politica e l’apertura indeterminata, fluida, mai conclusa. Eppure, la storia della civiltà è anzitutto la storia della dialettica tra questi due poli, delle loro intersezioni, delle scoperte della terraferma portate sul mare e dell’esplorazione del mare che smentisce le certezze della terraferma. - ha affermato Valditara, come riporta l'AdnKronos - a maggior ragione, la storia della nostra civiltà greco-romana, occidentale, mediterranea.

Pensiamo solo alla fecondissima stagione delle Repubbliche marinare, che come ricordò in un suo discorso il presidente Carlo Azeglio Ciampi 'aprì all’Europa le vie del mondo'. Pensiamo a quanti scambi commerciali e culturali ha visto questo Stretto che abbiamo di fronte. Pensiamo a Cristoforo Colombo, l’italiano che raggiunse il Nuovo Mondo cambiando per sempre la mappa della civiltà marinara, dal Mediterraneo all’Oceano, il quale annotava: 'la lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare'".

Giornata nazionale del mare a Reggio Calabria con il ministro Valditara: le foto

Secondo il ministro dell'Istruzione e del Merito "libertà significa anche, forse significa soprattutto, consapevolezza. In questo caso, consapevolezza della responsabilità a cui il mare, 'fonte di vita' originaria, ci richiama. Consapevolezza che quelle 'meraviglie' di cui parlava Colombo vanno custodite, non saccheggiate.

Consapevolezza, ad esempio, che l’ecologia autentica ha poco a che fare con un ecologismo ideologico e apocalittico, ma moltissimo ha che fare con un’economia non disumanizzata, che collochi l’uomo nell’ambiente circostante valorizzando il legame originario che esiste tra questi due poli, e che è sintetizzato al massimo grado dal mare. - ha aggiunto Valditara - Il quale rappresenta la diversità fattuale ma anche la coincidenza originaria, l’Altro ma anche il Tutto.

Per questo ho particolarmente apprezzato che il concorso quest’anno abbia posto l’accento sull’importanza che le risorse del mare e il loro corretto utilizzo rivestono non solo per le comunità costiere, ma per l’intera umanità, sempre più esposta ai rischi del depauperamento di quelle risorse e ai rischi indiretti ma esiziali che possono derivarne (diseguaglianze, conflitti, depredazioni)".

Valditara, come riporta ancora l'AdnKronos, ha poi sottolineato che "la sfida del futuro, che in realtà è una necessità del presente, si chiama sviluppo sostenibile. Sviluppo, perché la custodia dell’ambiente non può convertirsi in un nuovo fattore disumanizzante. Sostenibile, perché la prosperità umana non può divorarsi l’altro polo, l’ambiente, senza in realtà venire meno essa stessa.

E la prima frontiera di uno sviluppo sostenibile è proprio il mare: se non mortificheremo la prima fonte di vita senza cui non sarebbe esistita l’avventura umana, quell’acqua che non a caso il primo filosofo della storia, Talete, individuava come il 'principio' di tutte le cose; se continueremo a valorizzarlo nelle sue infinite potenzialità senza mai tradire la sua natura di bene primario, vitale e comune; allora vorrà dire che ci saremo incamminati sulla strada giusta".

"Se la meraviglia è la scintilla del pensiero, come appunto avveniva già per Talete, e se la meraviglia è il senso ultimo del mare, come voleva Cristoforo Colombo, sono i giovani quelli deputati per eccellenza a comprendere e a trasmetterci la cultura del mare. Sono i giovani che danno del tu alla meraviglia, ed è di fronte ai giovani che abbiamo la responsabilità di non sfruttare ciecamente, di non devastare, di non tradire il mare. Perché sarebbe come tradire noi stessi", ha concluso il ministro.

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