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Mercoledì, 17 Aprile 2024
La cerimonia

Giuramento di Ippocrate per 44 giovani medici reggini

La cerimonia con la consegna del codice deontologico si è svolta nell'Auditorium dell'Ordine dei medici di Reggio Calabria. Assegnate anche tre borse di studio alla memoria del dottore Roberto Stella

Quarantaquattro nuovi medici reggini hanno pronunciato il giuramento di Ippocrate e ricevuto il codice deontologico nel corso della cerimonia, organizzata nel corso di ogni anno dall’Ordine della provincia di Reggio Calabria. L'evento si è svolto nell'auditorium, gremito di genitori e parenti, visibilmente emozionati per un rito che ha, sia pure formalmente, sancito l’inizio di un percorso professionale che tutti si augurano pieno di grandi soddisfazioni.

"Il giuramento d’Ippocrate è un passo fondamentale per la professione medica – sottolinea il presidente dell’Ordine dei medici, Pasquale Veneziano - e per tale motivo abbiamo dedicato un’intera giornata a questo evento dedicato proprio ai giovani medici neo iscritti al nostro Ordine. Si tratta di una cerimonia sempre emozionante ed è palpabile, la voglia di questi neolaureati di approcciarsi nel modo migliore alla professione medica. La nostra speranza è che restino ad esercitare nella nostra provincia, vista l’attuale carenza di medici".

Ecco i nuovi medici che hanno partecipato alla cerimonia del giuramento d’Ippocrate

Martina Aquila; Grazia Maria Arillotta; Maria Arminio; Alessia Barreca; Bruno Biasi; Claudia Caridi; Santino Caserta; Arianna Ceravolo; Irene Cherubino; Alessandro Chilà; Sebastiano Cutrupi; Felicia Cuzzola; Giovanna De Clariti Stresa; Miriana De Maria; Vincenzo Filastro; Francesca Simona Fiorino; Dario Gennaro; Filippo Gerace; Stella Giannetta; Valerio Rocco Gullace; Domenico Iaria; Teresa Iaria; Vincenzo Iatì; Francesca Isola; Leone Larizza; Daniele Latella; Chiara Leale; Giovanni Luppino; Leonardo Meduri; Vincenzo Mileto; Federico Morabito; Andrea Naso; Maria Elisa Nasso; Antonio Nirta; Deborah Nucera; Rosi Maria Romeo; Antonella Scaramuzzino; Debora Scullari; Valeria Sergi; Floriana Tibaldi; Jakub Tripodi; Giovanna Fernanda Vazzana; Anny Votano; Giuseppe Zema.

All’interno dell’evento, anche la consegna di tre borse di studio ad altrettanti neolaureati iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri in memoria del dottore Roberto Stella, presidente dell’Ordine dei medici di Varese, primo medico italiano deceduto in seguito al contagio da Covid-19 nelle fasi iniziali dell’emergenza pandemica.

I vincitori della borsa di studio 

Giovanna Vazzana; Valeria Sergi per i medici e Anisia Ambroggio per gli odontoiatri.

Gli interventi

"Nel corso della cerimonia – rimarca il presidente Pasquale Veneziano - abbiamo consegnato anche il premio Stella, a tre nuovi medici, tra quelli che hanno partecipato all’avviso pubblicato sul nostro sito e che hanno riportato la media più alta nel corso dei loro studi. Si tratta di un premio importante, alla memoria di un collega che si è sempre occupato di formazione e che, ai tempi del Covid, ha sacrificato la propria vita per curare i propri pazienti. Un esempio, quindi, per tutti questi ragazzi che si apprestano ad iniziare la professione".

"L’Ordine sarà sempre al fianco di questi giovani medici – ha evidenziato Filippo Frattima, presidente degli odontoiatri e, nell’augurare loro un futuro colmo delle soddisfazioni che meritano, li sprona ad "osservare il giuramento d’Ippocrate affinché possano tenere in considerazione il rispetto e l’amore per i malati che si attendono da loro, oltre le usuali prescrizioni mediche, anche quella umanità e solidarietà che si sta perdendo sempre più nel tempo a causa di un contatto con il paziente sempre meno frequente, perché spesso la Medicina difensiva induce il medico, ad ogni minimo dubbio, ad affidarsi alla diagnostica per immagini o ad inviare il paziente direttamente in ospedale".

Per Vincenzo Nociti, segretario dell’Ordine, si è trattato di "una giornata importante per tutta la classe medica perché partecipare alla cerimonia in cui si svolge il giuramento d’Ippocrate, è fondamentale proprio perché lo stesso codice rappresenta il nostro iter morale, la nostra guida, praticamente il percorso che deve essere seguito da ogni medico.

Ed è sicuramente una cosa importante riuscire a capire, integrarsi, stare vicino all’Ordine dei medici che farà rispettare e guiderà i nostri giovani colleghi in tutto quello che potrà essere il loro percorso. I medici sono qualcosa di più – ha aggiunto il segretario Nociti - che va aldilà non solo della professione ma, di quella che è l’attività quotidiana del loro vivere.

Essere medico non vuol dire solo avere delle conoscenze per quanto riguarda la tutela della salute pubblica ma, vuol dire anche avere umanità e quindi, la capacità di instaurare un rapporto empatico con la gente. Insomma, essere una persona di famiglia, a tutela della salute in quanto benessere dell’individuo e non salute in quanto solo copertura e tutela dalle malattie. Riuscire a capire che ognuno di noi fa il proprio dovere con scienza e coscienza sicuramente, farà dei medici e degli uomini migliori".

Sulla stessa lunghezza d’onda, Bruno Porcino, consigliere e tesoriere dell’Ordine, per il quale "il giuramento d’Ippocrate rappresenta l’evento più importante del calendario ordinistico. Giovani medici che hanno ricevuto la pergamena e il tesserino d’iscrizione all’Ordine in un momento molto delicato per la Sanità in Calabria che registra, secondo gli ultimi dati, fughe in massa per lavorare in altre regioni italiane. L’augurio, quindi, è che questi giovani medici rimangano nella nostra regione o perlomeno, ritornino quando termineranno la specializzazione".

Tra i nuovi medici che hanno partecipato al giuramento d’Ippocrate, il dottore Leonardo Meduri, figlio d’arte in quanto il padre Giuseppe ha lavorato nella cardiologia di Polistena ed è stato uno dei referenti più importanti dell’utenza del luogo svolgendo una intensa attività professionale, soprattutto indirizzata nel campo della cardiostimolazione.

"Sicuramente, le speranze sono tante – esordisce Leonardo Meduri che mostra la precisa volontà di specializzarsi in endocrinologia e tornare nella sua terra -. Tornare soprattutto a Polistena, dove ancora non esiste questo tipo di specialità. Mi rendo conto che occorre fare dei sacrifici per portare avanti i propri sogni e poter assistere al meglio i pazienti ma, farò di tutto per realizzare ciò che ho sempre sognato".

Impeccabile l’organizzazione della cerimonia grazie alla professionalità dimostrata, come sempre, dall’intero staff della segreteria dell’Ordine.

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