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L'evento

Scout è per sempre, il Masci festeggia 70 anni a Reggio: preghiera interreligiosa sulla pace

Accolta la staffetta dalla Sicilia, in città si sono vissuti vari momenti per celebrare la nascita del movimento

Settanta anni e non sentirli, pensando al futuro e a come continuare ad essere protagonisti nell’accoglienza, come segno di amicizia e fratellanza tra i popoli, e nel cambiamento nel proprio territorio. È questo lo spirito del  Masci, Movimento adulti scout cattolici italiani, che ha festeggiato a Reggio Calabria l'importante ricorrenza accogliendo la staffetta che, partita dalla Sicilia, sta unendo le varie regioni italiane per festeggiare il Movimento fondato il 20 giugno 1954.

Tanti momenti pensati per ricordare quanto fatto ma anche per far conoscere, sempre più, il Masci e continuare così il cammino intrapreso. 

Nella Chiesa di San Giorgio al Corso, allestita nella piazzetta, ecco che ha preso vita la mostra fotografica e documentale dei 70 anni di storia del Movimento. Nel pomeriggio poi le note dell’Orchestra giovanile del liceo delle scienze umane T. Gullì di Reggio Calabria hanno allietato gli scout per poi lasciare spazio all'incontro di condivisione dal titolo "Calabria, Terra di accoglienza e di integrazione",  moderato da Carmen Bagalà, direttrice Caritas di Locri con gli interventi di Anna Maione, segretaria regionale Masci Calabria, Mario Laganà, responsabile Masci “Zona dello Stretto”, don Nuccio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso (chiesa degli Artisti) ed Enzo Romeo, medico Croce Rossa - ministero della salute, Vittorio Zito, sindaco di Roccella Ionica, Giuseppe Pizzonia, già dirigente dell’Ufficio immigrazione della questura di  Reggio Calabria, contributo video di Mamadou Kouassi, ispiratore e co-sceneggiatore del film “Io capitano”, di Matteo Garrone.

La mostra del Masci (Foto Fb Masci)

Poi tutti a piazza Italia per un momento molto intenso di Dialogo interreligioso per la pace, con la comunità scout stretta intorno a un telo azzurro a terra, a simboleggiare il mare e i tanti migranti soccorsi. Una storia, quella degli sbarchi di migranti a Reggio Calabria che è legata al Masci e al coordinamento diocesano sbarchi, che vede proprio la guida dell'adulta scout Bruna Mangiola, in prima fila nell'accoglienza. 

A rendere più suggestivo il momento c'è il coro giovanile interreligioso God Is One, poi ecco che prendono la parola i rappresentanti delle comunità religiose presenti a Reggio Calabria, moderato da Carmen Manti, presidente Associazione dialogo interreligioso God Is One. Parlano Mimmo Cotroneo, segretario nazionale Masci, diacono. Mario Casile, direttore ufficio per l’ecumenismo e il dialogo Interreligioso. Ed ancora il rev. Daniele Castrizio, chiesa ortodossa, il rev. Bhanthe Dhammasila - Buddista del Tempio Santha Buddha Vihara, Attilio Scali, chiesa valdese, Hassan Elmazi, presidente Centro culturale islamico Reggio Calabria, Francesco Zappia, chiesa cristiana Gesù Cristo è il Signore di Catona Reggio Calabria, Jashan Singh, comunità Sikh tempio Gurudwara Sahib Ji di Reggio Calabria, Pasquale Focà, chiesa evangelica della riconciliazione, Caterina Genovese, comunità Baha’ì di Reggio Calabria, Ester Labate, chiesa battista protestante internazionale, Miriam Jaskierowicz Arman, ambasciatrice di pace Ups e infine la benedizione di frate Pasquale Comito, della chiesa cattolica e assistente regionale Masci.

Tutti insieme nel segno della pace, del rispetto della libertà,e della dignità e uguaglianza.

A chiudere la preghiera interreligiosa la cantante Ilenia Morabito, accompagnata da Dario Siclari al flauto, Maria Cristina Caridi all’arpa e Rosetta Zumbo alla chitarra.

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