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La fiaccolata

Oliveto scende in strada per Franco: "La difesa è sempre legittima"

Si è svolta una fiaccolata silenziosa per sostenere la famiglia del macellaio accusato di aver ucciso un ladro entrato in casa

Un lungo applauso e poi il grido "Onore a Francesco" ha chiuso la fiaccolata ad Oliveto. Sono arrivati in tanti per stringersi alla famiglia di Francesco Putortì, l'uomo accusato di aver ucciso un ladro, Alfio Stancampiano, trentenne di Catania, che era entrato all’interno della sua abitazione in contrada Oliveto di Rosario Valanidi a Reggio Calabria, e ne ha ferito un altro, Giovanni Bruno, di 46 anni, anche lui catanese. 

Si sono dati appuntamento alle ore 21.00 in Piazza Cilea, ad Oliveto e poi, in silenzio, hanno percorso le strade del quartiere fino ad arrivare proprio alla casa di Francesco Putortì, l'abitazione dove si è svolto il fatto.

fiaccolata Oliveto

In silenzio hanno camminato, portando le fiaccole accese,  per dimostrare l'affetto alla famiglia Putortì stordita da quanto successo. C'è la moglie e il figlio, da poco diciottenne e poi c'è tutto il quartiere e non solo. Sono arrivati anche da Reggio in questo quartiere collinare, per ribadire che "la difesa è legittima" e che Franco deve lasciare il carcere. Scrivono sugli striscioni: "In carcere soli i delinquenti". Hanno appeso uno striscione: "Oliveto è con Franco Oggi a lui, domani a chi?"

Il sentire è comune tra questa gente: "Franco ha difeso la propria famiglia e la propria casa da una banda di ladri giunta da Catania e, per questo motivo, è incredibilmente punito".

Parlano i giovani del quartiere e spiegano: "Stasera qui non c'è solo Oliveto, ma c'è unita anche la città di Reggio. Adesso bisogna stare vicini a questa famiglia, non solo con questa manifestazione ma anche nella quotidianità".

E così ecco che con voce emozionata, una ragazza annuncia: "Noi ragazzi oltre ad aver voluto organizzare questa manifestazione abbiamo anche pensato di organizzare una raccolta fondi proprio per essere vicini alla famiglia. 

La raccolta fondi

Così ecco che sulla piattaforma online Gofundme hanno aperto la raccolta fondi.  L'obiettivo è 30 mila euro. E anche qui scrivono: 

"Gli abitanti di Oliveto (RC) si uniscono attorno alla famiglia di Francesco Putortì, un uomo vittima di furto e ingiustamente detenuto per aver difeso se stesso, la sua casa e i suoi diritti. La raccolta fondi ha come unico obiettivo quello di sostenere moralmente ed economicamente la famiglia Putortì. Un piccolo contributo può fare la differenza! Noi stiamo con Franco. Oggi è toccato a lui, domani a chi?".

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