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Le richieste

Parco lineare Sud, i comitati sul piede di guerra: "Vogliamo sapere se l'opera è stata consegnata"

La ditta appaltatrice ha finito i lavori e la strada è libera all'accesso ma il lungomare e le strutture non sono ancora ultimati. I cittadini vogliono chiarimenti

Non ci sono più le transenne che impedivano l'acceso al parco Lineare Sud. La ditta appaltatrice, a quanto sembra, ha finito i lavori e quindi ha portato via tutto. Il cantiere non c'è più ma il parco Lineare Sud di fatto è aperto anche se non sembra che siano finiti gli interventi necessari a rendere fruibile ai cittadini questo parco.

Sono arrabbiati gli abitanti della zona e Reggio Today ha deciso di incontrarli per sentire e dare voce alle loro istanze.  Sono i cittadini riuniti nei comitati, spontanei o di quartiere, e parlano perché hanno a cuore questo parco, iniziato molti anni fa e ancora non consegnato alla città. 

Sono i rappresentanti dei comitati di quartiere Stadio Gebbione; Ferrovieri Pescatori, quello spontaneo dei residenti Parco Lineare Sud e c'è anche il comitato di San Giovanello Eremo, perché - dice Pino De Felice - la questione riguarda tutta la città e non solo gli abitanti della zona Sud. 

"Abbiamo appreso dell’apertura del parco Lineare Sud senza alcun avviso alla cittadinanza - dicono i cittadini - e adesso sfrecciano le macchine e le moto, anche di notte, come fossimo in una pista da gara. Non c'è nessun controllo e soprattutto non c'è più la luce ad illuminare la zona di notte. Questo mette in serio pericolo la zona, perché la notte avviene di tutto, non solo si appartano le coppiette...".

Ed ancora: "Tutta le strada è stata collaudata e consegnata al Comune con la segnaletica completa anche nelle traverse che immettono sulla stessa? Nel caso i lavori non siano stati ultimati e quindi non consegnati ufficialmente al Comune da parte della ditta appaltatrice, chi risponderebbe nel caso di eventuali danni a cose o persone?". 

Parco lineare sud, opera non finita ma già utilizzata: ecco le foto

Domande precise e serie che agitano però i residenti che in questi giorni stanno vivendo in stato di agitazione proprio perché vedono il Parco di fatto aperto e già frequentato da tanti cittadini ma non ultimato. 

"La ditta che ha eseguito i lavori è andata via, - continuano - ma abbiamo fatto un sopralluogo lungo i circa i tre chilometri di strada, partendo dal ponte Calopinace fino all’argine Sant’Agata, e abbiamo rilevato molte criticità, segnalate ormai da molti anni, ma che con molta amarezza continuano ad essere irrisolte".

Adesso chiedono chiarezza. Sono stanchi di chiedere informazioni e non avere alcuna certezza di quanto sta accadendo. "Abbiamo chiesto notizie,  - dicono - sia per le vie formali che per quelle informali ma non abbiamo avuto riscontro e soprattutto certezze. Il parco sarebbe bellissimo, se fosse davvero finito e fruibile, ma qui ancora manca tutto".  

"Noi essendo residenti in questa zona - evidenziano - conosciamo bene la situazione e per questo volevamo un confronto con l'amministrazione comunale affinché ci ascoltasse, per superare le criticità ancora presenti. Lungo i tre chilometri di strada del Parco, le esigenze sono diverse". 

Il parco Lineare Sud secondo l'idea progettuale doveva diventare il prolungamento del Lungomare Italo Falcomatà. I lavori erano iniziati nel lontano 2008 ma da allora ad oggi ancora non sono conclusi, malgrado più volte c'è stato il taglio del nastro per i lavori del Parco.  Problemi prima per la società, poi alcune difficoltà finanziarie del Comune. La prima impresa impegnata nella realizzazione dell’opera era stata raggiunta da un’interdittiva antimafia e ciò ha comportato un forte ritardo nell’avanzamento dei lavori. La data della consegna è così slittata di volta in volta. Ma adesso che sembrerebbero finiti i lavori, almeno quelli più importanti, c'è da capire effettivamente come l'amministrazione comunale vuole procedere. 

Le belle cabine in legno del lido sono terminate ma tutta la zona non è stata sistemata e pulita e soprattutto, per quale motivo, - chiedono i comitati - "se l’opera risulta terminata, non sono state attivate le pompe di sollevamento per l’allaccio delle fogne dei residenti. Come si può rendere balneabile questa zona se c'è lo scarico delle fogne a mare?".

C'è ancora il servizio di guardiania attivo proprio perché ancora le strutture non sono state messe a bando dal Comune e consegnate. Così come la casa del pescatore. I cittadini si domando: "Le strutture Casa del Pescatore e il lido con i servizi annessi sono state collaudate e messe al bando per l’assegnazione della gestione?".

Dice un abitante: "Una decina di anni fa ci è stato chiesto dall’amministrazione comunale di sgomberare le nostre baracchette, con la promessa di poterne avere delle nuove, noi l'abbiamo fatto ma ancora non abbiamo avuto certezze sull'assegnazione. Una cosa però deve essere certa, noi dobbiamo avere la priorità. Il circolo, nato nel 2003, è composto da noi, figli di pescatori che continuiamo la tradizione di famiglia". 

Evitare quindi che le opere vengano vandalizzate, come è già capitato, ma anche che si danneggino per l'incuria, è quanto chiedono i comitati. 

I comitati hanno una lunga lista di cose da chiedere all'amministrazione: "Sono state collettate le fogne sia quelle di proprietà del comune che abusive che riversano in mare e in particolare quella che costeggia la casa del pescatore, quella sulla spiaggia di Calamizzi, quella sommersa di fronte la palestra e quella alla ex piazza della capannina? Sono stati resi fruibili tutti i parcheggi previsti dal progetto del parco per consentire ai cittadini di fruire della passeggiata senza alcun rischio per i pedoni? Erano previsti parcheggi in particolare nella zona sotto la stazione Omeca, uno nella ex piazza della capannina, uno in prossimità delle cabine del lido, e uno nella zona del ponte Calopinace".

E che dire poi della "spiaggia di Calamizzi non bonificata da baracche di lamiera, verricelli, barche anche in disuso e diversi accumuli di spazzatura, le aiuole e il parco giochi presenti nella zona antistante le cabine del lido, la
ex piazza della capannina sulla quale versa anche un micro discarica?". 

Una cosa è certa, adesso i comitati di quartiere non avendo avuta alcuna risposta si attiveranno per avere delle certezze e chiederanno anche l'intervento del prefetto per garantire l'ordine e la sicurezza anche perché ricordano i cittadini: "ci era stato detto che una volta aperto il parco sarebbe stata garantita la videosorveglianza, proprio per la sicurezza, ma al momento non c'è nulla".

 
 

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