Giovedì, 18 Luglio 2024
Le ricorrenze

La comunità di San Brunello festeggia don Angelo e la fondazione della parrocchia

67 anni fa l'elevazione della chiesetta, voluta dal compianto arcivescovo metropolita beato Giovanni Ferro e fondata canonicamente il 27 giugno 1957

Festa grande nella comunità parrocchiale di San Brunello a Reggio Calabria, tra giovedì 27 e venerdì 28 giugno scorsi durante i quali un foltissimo numero di fedeli si è raccolto attorno al loro parroco monsignor Angelo Casile per celebrare tre ricorrenze di importante rilievo.

La prima ricorrenza è l’anniversario dei 67 anni di elevazione della chiesetta di San Brunello a parrocchia, voluta dal compianto arcivescovo metropolita beato Giovanni Ferro e fondata canonicamente il 27 giugno 1957, e lo stesso giorno affidata al neo parroco don Mario Manca.

E subito don Manca, tornato nella casa del Signore la sera del 22 settembre 2020, con l’appassionato e consistente aiuto di molti fedeli del quartiere, ha realizzato l’attuale edificio di culto. Chiesa che in quel 1957 per la prima volta al mondo, è stata dedicata a San Bruno di Colonia monaco e fondatore dei Certosini.

Coincidenza significativa è perciò che la chiesa sorge sul luogo sul quale tra il 1089-1090, San Bruno sostava in preghiera nel periodo in cui si trovava al seguito del papa Urbano II e del Conte Ruggero dei Normanni in visita a Reggio nel quadro di un piano di “traduzione” dei riti greci in lingua latina. Ed è storia della parrocchia reggina, che il conte Ruggero, per l’occasione, aveva chiesto a Urbano II di nominare Bruno arcivescovo di Reggio, sede metropolitana cui erano soggette quasi tutte le diocesi della Calabria, priva del titolare. Di fronte, però, al rifiuto energico di San Bruno, l’appoggio più largo venne dato al sorgere della Certosa che si sarebbe elevata nell’avvincente silenzio delle adiacenze di Arena e Stilo, a somiglianza della grande Chartreuse già eretta a nord-est di Grenoble. La Certosa di Serra San Bruno è oggi un centro irradiatore di spiritualità occidentale e di latinizzazione.

Le altre due ricorrenze festeggiate con particolare calorosità dai fedeli della parrocchia reggina sono legate alla figura di monsignor Angelo Casile del quale si è celebrato il decennale della sua nomina a parroco quale successore di monsignor Mario Manca che il 27 giugno 2014, dopo avere fondato la Chiesa di San Bruno e averla servita per 57 anni, era cessato dall’incarico di guida e straordinario pastore della comunità parrocchiale.

L’ultima e terza ricorrenza è l’anniversario dei 32 anni di ordinazione a presbitero di don Angelo Casile, il 28 giugno 1992 ordinato sacerdote dalle mani del benemerito arcivescovo Vittorio Mondello.

Nato a Reggio il 10 maggio 1967, don Angelo Casile oggi è insieme parroco della chiesa di San Bruno, e “Moderatore di Curia” una nuova figura di vicario generale della diocesi di Reggio-Bova, attuata dall’arcivescovo metropolita monsignor Fortunato Morrone per dare vita a una sorta di “Angelo Custode” degli uffici della Curia: un presbitero  impegnato a favorire “la concordia nei rapporti “degli addetti ai diversi uffici curiali – ricorda lo stesso Casile -, e quindi, a sviluppare e armonizzare un servizio dedicato alle tante persone che si rivolgono alla Curia per il disbrigo di atti amministrativi e spirituali, ma anche per ricevere aiuti materiali e caritativi.

La scelta effettuata da monsignor Morrone certamente avrà tenuto nel giusto conto il carattere di “dolcezza e umiltà ogni giorno manifestati nell’essere sacerdote e parroco attento alla cura delle anime”, hanno ricordato durante la Messa nella Preghiera dei Fedeli, i rappresentanti della parrocchia di San Bruno. E avrà anche tenuto conto della vasta esperienza ecclesiale acquisita da monsignor Casile dal 1992 a oggi, iniziata con l’incarico di parroco di Podargoni, Schindilifà e poi di Sant’Alessio in Aspromonte, e quindi a Gallico alla guida della parrocchia di Santa Maria del Porto Salvo, fino al 1999.

E’ di quell’anno l’importante chiamata a Roma con l’incarico di componente della segreteria e poi di segretario del cardinale Ennio Antonelli da papa Giovanni Paolo II nominato segretario generale della Conferenza episcopale italiana e incaricato di organizzare il Giubileo del 2000. Dal 1999 al 2001, accanto al card. Antonelli, don Angelo ha vissuto tantissimi momenti di incontri e riti liturgici di grande impatto, tra lui la partecipazione alla organizzazione a Roma della XV Giornata mondiale della gioventù. Quando il card. Antonelli, nel marzo 2001 viene nominato arcivescovo metropolita di Firenze, il suo successore alla carica di segretario generale della Cei monsignor Giovanni Betori conferma don Angelo Casile al ruolo di suo segretario particolare. Incarico che Casile svolge con estrema competenza fino al 2008, quando anche Betori lascia la Cei per assumere la guida pastorale della diocesi metropolita di Firenze.

Il sacerdote reggino resta così a Roma dove per la notevole esperienza ecclesiale acquisita e riconosciuta tra i membri della Cei dai vertici della Città del Vaticano viene incaricato di dirigere il prestigioso Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro di diretta promanazione dell’omonima commissione della Cei, che guiderà dal 2008 al 2013. Sarà un felice ritorno per don Casile che in precedenza nel gennaio 1999, era stato chiamato a collaborare col Direttore dell’Ufficio problemi sociali mons. Mario Operti, allora direttore dell’Ufficio, per preparare le tre Giornate giubilari del mondo del lavoro – guidati da mons. Fernando Charrier –, la Settimana Sociale di Napoli, e aiutarlo nel consolidare le molteplici attività dell’Ufficio e il progetto Policoro.

Da direttore dell’Ufficio nazionale, don Angelo Casile guida nel 2010 l’organizzazione nella diocesi di Reggio Calabria di una partecipatissima Settimana sociale dei cattolici italiani che ha registrato la partecipazione di oltre 1200 delegati provenienti da tutte le diocesi italiane.

Alla fine dell’incarico, il 27 giugno 2014, avviene perciò il ritorno di don Angelo nella sua Reggio Calabria con il mandato di parroco di San Bruno dove nel corso di questo decennio, ha reso più forti e radicate le relazioni spirituali e di fede con gli abitanti del popoloso quartiere ubicato nel centro storico. Nel 2023, nel segno del rilancio della fede attorno alla figura del monaco San Bruno, da segnalare la firma del gemellaggio con il Santuario di Santa Maria del Bosco a Serra San Bruno.

Le due comunità, strettamente unite dalla particolare devozione per il santo Certosino, hanno suggellato la loro amicizia spirituale con l’intento di crescere in «un sodalizio di fraternità nell’amore a Cristo e di preghiera nella devozione a San Bruno, fratello universale».

“Grazie Signore per il dono del presbitero don Angelo Casile che in questo dieci anni ha sempre dimostrato enorme cura di noi tutti con grande umiltà e disponibilità – è la testimonianza resa nella Preghiera dei fedeli della comunità parrocchiale -, e chiediamo al Nostro Signore altrettanto sostegno e forza per camminare insieme con lui, e consolidare la Fede e l’Amore verso Dio e il Prossimo”.

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