Lunedì, 15 Luglio 2024
L'operazione

Bruciavano rifiuti speciali in una discarica abusiva: cinque misure cautelari

I carabinieri hanno sequestrato anche gli autocarri utilizzati per il trasporto illecito

Smaltivano illecitamente in un terreno agricolo, alle porte di Reggio Calabria, elevati quantitativi di rifiuti legnosi, ferrosi, edili, plastici, guaine e, ancor più grave, lastre di eternit, e poi gli davano fuoco. Avevano creato una vera e propria discarica, creata abusivamente, su un terreno di cui i proprietari erano inconsapevoli di quanto stava accadendo. 

Adesso sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla gestione illecita di rifiuti, alla loro combustione ed al traffico illecito organizzato di rifiuti. 

Alle prime ore del mattino di oggi i militari del gruppo carabinieri forestale di Reggio Calabria, infatti, hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari, di cui una di arresti domiciliari e quattro di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria nei confronti di altrettante persone di nazionalità italiana e rumena.

I cinque indagati, tramite trasporto, conferivano i rifiuti nella discarica creata abusivamente per poi procedere alla loro combustione, così allestendo un sistema organizzato ed efficiente, di allarmante gravità, idoneo a esporre a pericolo la salute di un numero indeterminato di persone, nonché creando grave nocumento e deturpamento alle matrici ambientali.

L'attività investigativa, svolta sotto la direzione della procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria, Direzione distrettuale antimafia, ha consentito di acquisire un quadro indiziario grave, condiviso dal gip nell' ordinanza restrittiva.

Sottoposti a sequestro finalizzato alla confisca anche gli autocarri utilizzati dai sodali per la movimentazione dei rifiuti.

L'attività di indagine

L’indagine è il risultato di una articolata e complessa attività investigativa avviata dal nucleo carabinieri forestale di Reggio Calabria mediante la quale veniva portata alla luce, esaltandone le condotte penalmente rilevanti, la sussistenza di uno stabile sodalizio criminale dedito alla gestione illecita di rifiuti.

Il risultato odierno è scaturito a seguito di un controllo su strada di un mezzo carico di rifiuti speciali e privo delle prescritte autorizzazioni in materia ambientale. l’azione investigativa condotta con metodi tradizionali e supportata da attività tecnica ha portato ad accertare più condotte criminose tra loro collegate.

L’attività è in fase di indagini preliminari in attesa delle valutazioni dell’autorità giudiziaria.

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