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La comunità ucraina fa sentire la propria voce: "Dopo 730 giorni di invasione chiediamo la pace"

Hanno manifestato sulle scale del Teatro Cilea a due anni dall'inizio del conflitto che ha portato a quasi 10mila civili uccisi

 Nel giorno dell'anniversario dell'inizio della guerra su larga scala avviata dalla Russia di Vladimir Putin, la comunità di donne e uomini ucraini che vivono a Reggio Calabria hanno voluto far sentire il loro grido di dolore. Si sono dati appuntamento sulle scale del Teatro Cilea, uniti nella campagna globale #StandWithUkraine "per sostenere l'Ucraina nella sua implacabile lotta contro l'occupante russo" e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sofferenze di un popolo costretto a resistere sotto le bombe. 

Sventolano le bandiere gialle e blu, proprio quel blu del cielo che vuole simboleggiare la pace sopra il giallo dei campi di grano, per la prosperità, e intonano l'inno nazionale.

I cartelli che tengono stretti tra le mani ricordano "730 giorni di resistenza, in una guerra che dura da dieci anni".

Ucraina, la manifestazione per la pace sulle scale del Teatro Cilea: le foto

Secondo i dati ufficiali, più di 6,4 milioni di rifugiati hanno lasciato il Paese. "I due anni di invasione - hanno denunciato - hanno portato a "quasi 10mila civili uccisi e 17.500 gravemente feriti" e "20mila bambini illegalmente separati dai genitori e deportati", oltre che "danni per 62,6 miliardi di euro" e il "26% del territorio dell'Ucraina illegalmente e militarmente occupato".

Sulle scale del Teatro Cilea cantano, in una giornata nazionale di mobilitazione che coinvolge anche altre città italiane ed europee voluta anche dalle coalizioni “Europe for Peace” e “Assisi Pace Giusta”, per il cessate in fuoco in Palestina ed in Ucraina.

Uniti contro le guerre e a Piazza Italia, infatti, c'è anche il coordinamento reggino metropolitano contro tutte le guerre, che condividendo il documento delle associazioni pacifiste, ha aderito alla giornata di mobilitazione “Contro la criminale follia di tutte le guerre” scendendo in campo. 

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