Nascondevano armi fra le cialde del caffè, due reggini arrestati dagli agenti delle Volanti

A tradirli è stato un messaggino al cellulare mandato da un sessantenne, fermato ad un posto di controllo, ad un 57enne per "liberare" la casa da "scomode presenze", sotto sequestro: una pistola, delle cartucce, tre coltelli, un tirapugni e un cimelio bellico di granata

Una Volante della polizia

Detenevano abusivamente armi, due reggini arrestati dalle Volanti, diretti dal questore Bruno Megale. Questi i fatti. Nei giorni scorsi, in località San Gregorio, durante un servizio di posto di controllo, gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato un’autovettura Mercedes il cui conducente ha da subito assunto un atteggiamento che agli operatori è apparso particolarmente sospetto.

I poliziotti, identificato l’uomo in P.A.P., 60enne reggino già conosciuto alle forze dell’ordine, hanno proceduto a perquisizione personale e, durante l’attività, si sono accorti che il soggetto inviava un messaggio attraverso il proprio cellulare, e ne intercettavano il testo con il quale veniva chiesto di nascondere qualcosa che si trovava all’interno della propria abitazione.  

Con l’ausilio di altro personale, è stata tempestivamente raggiunta l’abitazione dell’uomo per procedere a perquisizione domiciliare e, accedendo all’interno dell’immobile, gli operatori hanno sorpreso un complice, O.P. 57enne reggino pregiudicato, intento a nascondere un cestino. 

Gli agenti hanno così rinvenuto e sequestrato, occultati tra le cialde del caffè, una pistola calibro 6.35 fornita di caricatore con 6 colpi e una busta trasparente con altri 15 cartucce, nonché tre coltelli di grosse dimensioni, un tirapugni, un cimelio bellico di granata ed i telefoni cellulari degli arrestati. 

L’arresto, convalidato dall’autorità giudiziaria, è uno dei risultati del costante ed incisivo controllo del territorio quotidianamente svolto dagli operatori delle Volanti per la lotta la crimine diffuso. 

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