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L'invito

Tariffe trasporti, Itamil: "La Regione mantenga gli impegni con forze armate e dell'ordine"

I rappresentanti Cristiano e Paola: "Oggi apprendiamo che la Regione non ha stanziato i fondi necessari, utili a finanziare la legge di riferimento"

"Ci corre l'obbligo ritornare sulla spinosa questione dell' agevolazioni tariffarie sui trasporti pubblici regionali per le forze dell’ordine e le forze armate, sancita  dalla legge di riferimento, ovvero l’articolo 7, comma 6-bis della Legge Regionale n. 35/2015, che è stata successivamente modificata con l’adozione della Legge Regionale n. 8/2023, datata 24 febbraio 2023.

Questa normativa consente ai membri delle forze dell’ordine (quali Arma dei carabinieri, corpo Forestale dello Stato, corpo nazionale dei vigili del fuoco, Guardia di finanza, polizia di Stato, polizia penitenziaria) e delle forze armate, inclusi l’Esercito e il corpo della Capitaneria di porto – Guardia costiera, di beneficiare di un’agevolazione tariffaria sul biglietto per i servizi di trasporto pubblico locale, che prevede una riduzione dell’80% rispetto alla tariffa ordinaria”. Un misura utile anche e soprattutto per questioni di sicurezza per i cittadini".

Così Massimo Cristiano, presidente sindacato militare Itamil Calabria e Marco Paola, segretario regionale sindacato militare Itamil Calabria che aggiungono: "Nei mesi scorsi, i vertici nazionali e regionali del Ssindacato hanno incontrato incontrato il consigliere regionale Antonello Talerico che si era fatto carico di "sbloccare" una tematica che era caduta nel dimenticato.

Di seguito la nota ufficiale del Consigliere stesso e Trenitalia S.p.a. che dal 1 giugno annunciava ufficialmente l'entrata in vigore dell'agevolazione per tutti comparti. Oggi la doccia fredda, apprendiamo che la Regione Calabria non ha stanziato i fondi necessari, utili a finanziare la legge di riferimento. Una vera e propria beffa per tutto il comparto delle forze armate e forze dell'ordine".

Come sindacato Itamil - continuano Cristiano e Paola - ci sentiamo di porgere le scuse a tutto il personale delle forze armate e forze dell'ordine, semplicemente perché ci siamo fidati delle note ufficiali diramate dai rappresentanti istituzionali regionali e non, che avevano annunciato pubblicamente la risoluzione della vicenda e l'avvio del servizio.

Non potevamo certamente sapere che dietro a tutto ciò si celava la "mancanza di fondi", siamo sbigottiti. Non vogliamo buttare la croce su nessuno, anzi apprezziamo l'impegno del consigliere regionale su citato, ma è giusto che tutti sappiano la verità ed oggi ci sentiamo presi in giro.

A noi non interessa di chi siano le responsabilità interne alla Regione Calabria, a noi interessa che questa vicenda venga risolta, e non possiamo che esternare il malumore che serpeggia tra tutto il personale. Per noi militari, il senso della parola data e dell'onore sono valori imprescindibili, per tale motivo chiediamo al governarore Roberto Occhiuto di farsi immediatamente carico della vicenda,  stanziando sin da subito i fondi necessari, riempiendo di contenuti la legge regionale di riferimento e venendo incontro alle esigenze delle forze armate e delle forze di polizia che sicuramente meritano tutt'altra attenzione e rispetto".

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