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Il personaggio

L'avventura di Demetrio Casile a Bollywood

Il regista racconta il suo viaggio in India, dove il film Shocking marriage è stato doppiato per uscire nelle sale dello stato asiatico nel 2023

Accoglienza da star e l’emozione di sentire il proprio film in una delle lingue più parlate nel mondo. Demetro Casile è approdato nella sconfinata India, dove si è appena concluso il doppiaggio di “Shocking Marriage”, il suo film girato a Reggio con Paola Lavini, Natale Bova e l’ultima interpretazione di Giacomo Battaglia. Che fosse un film nelle corde di Bollywood è stato subito chiaro quando la creatura più cara al regista Casile aveva iniziato a vincere premi nei festival di mezzo mondo raccogliendo consensi soprattutto in India. E chi ha visto quello che l’autore ha definito musical tamarro avrà notato facilmente come quel matrimonio colorato ed eccessivo ricordasse le atmosfere allegre della mecca del cinema indiano. Poi Casile, come avevamo raccontato, è stato ufficialmente invitato dalle case di produzione Global India e Marvelh Studios di New Delhi per un tour nelle principali città dello stato asiatico, dove è stato ospite d’onore in alcuni festival ed ha ricevuto la proposta di un progetto di doppiaggio (nella foto sotto, dalla pagina Fb di Casile).

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Lui non se l’è fatto ripetere due volte ed è partito. Ritrovandosi dentro un’avventura davvero cinematografica che oggi, rientrato in Italia, racconta con emozione: “Vi assicuro che non avevo mai sentito attorno a me questa popolarità, questa stima per il mio lavoro, neanche quando sono stato a Venezia con ‘Un ragazzo di Calabria’ di Comencini. Queste persone sono fantastiche, gentili, affettuose… e i loro festival davvero sontuosi”. Tra donne abbigliate con sari preziosi, palazzi da fiaba e red carpet damascati, Demetrio Casile ha vissuto un’esperienza indimenticabile. Al Global Taj International Film di Agra è stato premiato come miglior regista, un momento magico iniziato quando all’ingresso della sala dove si svolgeva la serata, Casile ha visto un enorme manifesto con la sua foto.  Inevitabile per il regista e scrittore reggino fare un parallelismo con la sua terra: “Reggio di solito è una città che fa scalpore in negativo, invece qui gli artisti che fanno brillare la Calabria nel mondo sono giustamente celebrati. Ma devono farlo loro perché poi Reggio siamo ignorati, ad esempio per ricordare Giacomo Battaglia si è fatto troppo poco e non si è valorizzato il suo ruolo nel mio film, che è stata la sua ultima apparizione”.  

A Bollywood Demetrio Casile ha lavorato al doppiaggio di Shocking Marriage con il direttore del doppiaggio indiano Siray (che è anche la voce dell’attore Pasquale Cassalia). “E’ stato uno spasso – commenta - sentir parlare i nostri attori in indiano. E tra pochissimo, nel 2023, il film sarà distribuito nelle sale dell’India”. Un primo passo verso un altro grande progetto, il sequel della pellicola, che s’intitolerà Shocking Divorce, perché anche i matrimoni più sconvolgenti possono finire, e se avrà la stessa sorte anche l’amore tra i protagonisti lo scopriremo guardando il film.

A Mumbai Casile si è imbattuto anche in un matrimonio vero, annunciato da un corteo pubblico con eleganti suonatori di ottoni in divisa, una carrozza dorata e trainata da cavalli parati a festa e gli sposi a ballare per strada in mezzo alla gente. Una scena che somiglia molto a quella delle colorate nozze del film tra la sorella del boss e il ragazzo più timido del paese. Il regista reggino, che in India ha avuto il supporto di Casa Calabria International (Giuliana Poli e Innocenza Iannuzzi lo hanno messo in contatto con i professionisti indiani per il doppiaggio), in questi anni sta portando avanti la promozione di Shocking Marriage completamente da solo, con l’unico sostegno della gente comune o di associazioni, organizzando con loro proiezioni e serate speciali. Le istituzioni non lo hanno mai aiutato. “Eppure – dice – come dimostra questo viaggio indiano, io porto alto il nome della nostra terra nel mondo. All’estero mi esaltano e i miei concittadini sono indifferenti. Intendo i politici, perchè gli umili e sinceri mi sono sempre stati vicini ma non possono fare più della dimostrazione di affetto e solidarietà. E’ per merito dell'affetto di queste persone che ho realizzato il mio film”. Casile si riferisce al finanziamento dal basso tramite un crowdfunding eccezionale, che ha coinvolto sostenitori reggini a tanti livelli, dalla donazione di somme all’offerta di vitto e alloggio per la troupe o persino l’offerta di un caffè da parte di chi non aveva la possibilità di partecipare in altro modo. Ma senza troppi buonismi, Casile, che è nato a Reggio ma è legato anche a Bologna come sua città elettiva, ammette una quota di pigrizia reggina. “Ricordo un’anteprima a Bologna  con 400 persone in sala, nonostante nel film non ci fossero attori di quella città. Alla stessa iniziativa a Reggio, (dove oltre 1.800 persone erano coinvolte nel film in vari ruoli) hanno partecipato solo 68 persone”.

Partendo in compagnia di una collaboratrice, Demetrio Casile non aveva fatto il biglietto di ritorno (perché “entrare per la prima volta a Bollywood con un mio film e sentirlo poi in hindi può riservare mille sorprese”), e forse prima di quanto avesse voluto è arrivato il giorno della partenza per l’Italia. Nell’immenso aeroporto di Mumbai il cineasta ha sfidato fusi orari da capogiro prendendo un volo che lo ha portato a guardare dall’alto un’alba infuocata sopra Francoforte, dove ha fatto scalo nel viaggio verso Bologna. Oggi pomeriggio sarà nel suo studio a fare lezione d’arte ai suoi allievi e condividere la storia di un bellissimo sogno di cinema.

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