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Sabato, 25 Giugno 2022
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Restauro Lido comunale, Praticò: "Ancora silenzi sui 2 milioni del Mibact"

La riflessione del giornalista reggino: "I 5 milioni di CIS, richiesti al governo, ma bocciati, sarebbero risultati ulteriori e importanti risorse finanziarie per completare l’avviato piano di restyling della struttura balneare"

"Ancora troppi silenzi sui 2 milioni di euro del ministero Beni Culturali per il restauro del Lido comunale e di Torre e Promenade Nervi. E’ un immenso danno per lo sviluppo del territorio metropolitano di Reggio l’esclusione dei progetti per realizzare opere aggiuntive nel Museo del Mare e la riqualificazione del Lido Comunale, ed altre 14 proposte culturali e turistiche di grande valore decisa dal ministro per il sud Mara Carfagna e dalla sua sottosegretaria Dalila Nesci, dal programma di finanziamento dei Contratti istituzionali di sviluppo, 3,5 miliardi per la sola Calabria".

Inizia con queste parole la riflessione del giornalista Filippo Praticò che sottolinenando la gravissima situazione di degrado in cui versa lo stabilimento balneare Genoese Zerbi aggiunge, "i 5 milioni di euro di CIS, richiesti al governo, ma bocciati dalle valutazioni degli uffici ministeriali di Roma, e dagli uffici regionali della Cittadella di Catanzaro, sarebbero risultati ulteriori e importanti risorse finanziarie per completare l’avviato piano di restyling del Lido Comunale di Reggio.

Ecco perché adesso è necessario più che mai, che siano rimossi i troppi silenzi posti sulle sorti del finanziamento di 2 milioni di euro concesso nel maggio 2020 dal Ministero per i beni culturali, al Segretariato regionale Mibact Calabria, e finalizzati ad uno specifico progetto di "Restauro e riqualificazione” del Lido Comunale".

"Programmatore - spiega Praticò - è il ministero dei Beni culturali; attuatore e beneficiario questa volta non è il Comune di Reggio, ma lo stesso Segretariato regionale del ministero dei beni e della attività culturali e del turismo per la Calabria, il Mibact Calabrese oggi affidato alle cure del soprintendente Fabrizio Sudano!

Ciò vuol significare che è compito esclusivo della Soprintendenza reggina progettare e appunto attuare, svolgere sotto la propria direzione i lavori di recupero all’interno della struttura del Lido delle due opere di particolare e importante carattere artistico ideate dal celebre ingegnere PierLuigi Nervi, e costruite negli anni ‘60, cioè la Torre Nervi o Rotonda ristorante e la Promenade o passeggiata pedonale realizzata sulle 700 cabine a due piani in cemento armato.

L’intervento deve prevedere “il restauro conservativo dell’area e la riqualificazione dei manufatti esistenti assicurando il mantenimento della continuità paesaggistica e architettonica con la struttura esistente quale elemento qualificante dell’intera area e dell’Arena Lido, funzionale al parco lineare che collegherebbe idealmente la struttura al Lungomare”".

Il fondo del Mibact è così descritto nella apposita scheda presente sul sito istituzionale: Beneficiario il Segretariato Regionale MIBACT Calabria; Titolo intervento: Lido comunale di Reggio Calabria. Restauro e riqualificazione; Importo programmato, € 2.000.000,00; Fondo di Rotazione, Linea di finanziamento POC Cultura e Sviluppo 2014/2020; Tipologia, Porti, approdi, luoghi d'acqua; Luogo della Cultura, Lido Comunale; Riferimento, Delibera CIPE n. 73/2019.

Mibact - scheda progettuale 2milioni euro per Lido Comunale RC-2

"Questa linea di finanziamento può essere considerata il premio concesso dal ministero alla soprintendenza reggina per avere splendidamente condotto severe ricerche scientifiche e accademiche che hanno convinto Roma ad adottare il Decreto di vincolo di bene dall'importante carattere artistico che nel 2014, ha certificato che Rotonda e Promenade e le sottostanti cabine sono state realizzate dallo Studio Tecnico La Face- Ziparo di Reggio Calabria quale “elaborazione esecutiva del tema progettuale indicato dall'ing. Pierluigi Nervi” compiuta tra il 1962 e il 1969.

Però è un finanziamento a tempo e al momento l’ultimo del genere: se non si procede almeno alla progettazione entro il prossimo maggio 2023, la Soprintendenza reggina può dire addio ai 2 milioni di euro che saranno trasferiti ad altre realtà archeologiche o monumentali del sud italiano che, si sa, sono affamatissime di risorse finanziarie pubbliche.

Inoltre, questi 2 milioni di euro di origine ministeriale sono aggiuntivi alla cifra di 1,4 milioni di euro qualche mese fa impiegata dal Comune di Reggio per licenziare lo “studio di fattibilità” tecnico-economica di un “intervento” di riqualificazione delle aree verdi e della spiaggia del Lido Comunale, e di bonifica dell’area esterna.

Costi - aggiunge Praticò - che il Comune intende sostenere attivando una voce specifica dei Pon Metro, fondi europei distinti dai POR concessi alle Regioni, perché sono finanziamenti riservati alle Città Metropolitane, di cui in Calabria solo Reggio vi fa parte dal 2012.

Si parlava dei troppi silenzi che insistono sui destini e sullo stato di attuazione della misura finanziaria, motivo per cui adesso sarebbe opportuno fosse messa in atto una forte azione di vigilanza e controllo da parte dei consiglieri comunali, perché sebbene a gestire le fasi di progettazione e realizzazione dell’opera sia la Soprintendenza, alla fine a godere dell’intervento ministeriale è un bene del Comune qual è appunto lo stabilimento del Lido.

A distanza di due anni dalla concessione del Fondo, e di diverse riunioni e incontri operativi tra Comune e Soprintendenza, al momento nulla di pubblico è stato reso noto. Anzi qualcosa è stato detto, ma non in maniera specifica, in quanto in un’intervista recente il sindaco ff Paolo Brunetti si è lamentato che la Soprintendenza sul recupero del Lido ha scelto una incomprensibile linea conservativa, mentre egli avrebbe demolito Torre e Promenade e le altre cabine per rifare tutto ex novo!

Insomma, si ritorna alla teoria delle “demolizioni” che pare non piaccia a quella parte di città che invece, chiede che la passeggiata a mare sulle cabine finalmente assuma una precisa fisionomia architettonica¸ sia attrezzata con artistiche fioriere e panchine, e sia eretta una vera ringhiera di sicurezza e così sia completata quella Promenade sul Mare dello Stretto, concepita nel lontano 1960 dall’ing Nervi, a favore di una Reggio Mediterranea a livello con le grandi città turistiche d’Europa.

Promenade o tetto-giardino bloccata nella sua completa definizione fin dal 1970, anno di chiusura della prima parte di lavori, da parte degli Uffici comunali i quali continuano ad apparire ancora oggi, sempre in attesa di un’idea conclusiva più confacente di quella voluta dallo Studio Nervi e realizzata in parte dallo Studio Ziparo La Face".
 

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