Cronaca Centro

Minori e famiglie, si rafforza la rete associativa per dare risposte ai bisogni educativi

Chiesti ai candidati impegni per una legge regionale e per un piano per l’infanzia e l’adolescenza

Preoccupazione, ma anche volontà di raccogliere la sfida del disagio minorile e delle povertà educative in Calabria, questo l’impegno  assunto dalle ventisei associazioni che hanno aderito alla rete associativa Con i minori e le famiglie e che hanno tenuto in webinar una assemblea per decidere l’ agenda di lavoro per i prossimi mesi.

Un cartello variegato che comprende associazioni che operano a livello nazionale come Save The Children, Unicef, Libera, Forum associazioni familiari, Unione Camere Minorili, CSI Arci, assieme ad altre fortemente radicate nel territorio regionale. Tre gli obiettivi prioritari fissati dal coordinamento, l’elaborazione di un testo da proporre al nuovo consiglio regionale per una legge che intervenga sul tema della famiglia e della natalità con un impianto normativo snello, con  obiettivi perseguibili e una adeguata copertura finanziaria, la stipula di protocolli di collaborazione tra la rete e i Tribunali per i Minorenni di Reggio e Catanzaro per avviare una azione congiunta di tutela dei diritti dei minori, la sperimentazione di patti educativi in tutto il territorio regionale tra associazioni, istituti scolastici, enti locali e ASP, magistratura minorile e forze dell’ordine.

Gli interventi di don Giacomo Panizza della comunità progetto sud, Antonio Mondera e Merilisa Lo Giudice  del forum delle famiglie, Angelo Polacco, Raffaele Figliano e  Giuseppe Marino delle camere Minorili, Mario Nasone di Agape, Cristina Ciccone della Coop res Omnia, don Ennio Stamile di Libera, hanno espresso preoccupazione per lo scenario che si è aperto con la pandemia che avrà effetti drammatici anche nel lungo periodo, con una calabria che  con l'emergenza coronavirus si è scoperta ancora più debole soprattutto per le fragilità  del suo sistema sanitario e di Welfare come è stato certificato anche dai testi Invalsi che hanno evidenziato che l’istruzione al Sud resta un’emergenza, con una situazione incredibile, diremmo quasi drammatica per la Calabria che  è stata relegata all’ultimo posto tra le regioni come acquisizione di competenze da parte degli studenti calabresi.

Per questo la rete associativa ritiene urgente che il nuovo Governo regionale si doti di strumenti di studio e ricerca come l’osservatorio regionale su infanzia e adolescenza che sia realmente attivo e funzionante ma soprattutto di un piano regionale per l’infanzia e l’adolescenza che deve vedere la famiglia al centro di tutte le scelte politiche ed educative. Su questi temi  sono intervenuti don  Giacomo Panizza della comunità progetto sud, Antonio Mondera e Merilisa Lo Giudice  del forum delle famiglie, Angelo polacco, Raffaele Figliano e  Giuseppe Marino delle camere Minorili, Mario Nasone di Agape, Cristina Ciccone della Coop res Omnia, ribadendo che la rete deve  svolgere un ruolo incisivo di advocay ma anche di  interlocuzione con il Governo regionale e con le istituzioni scolastiche con le quali  avvierà un confronto privilegiato. Con un collegamento importante anche con l’impresa sociale con i bambini che attraverso il suo presidente Marco Rossi Doria si è impegnato ad accompagnare e sostenere questo percorso unitamente all’Università di Cosenza per quanto riguarda la formazione e la ricerca.

Ha concluso i lavori la portavoce Carla Sorgiovanni referente regionale di Save The Children esprimendo apprezzamento per una aggregazione di esperienze che già nei vari territori sta offrendo importanti risposte ai bisogni educativi dei minori e che attraverso la rete potrà incidere maggiormente anche sulle politiche sociale  che si dovranno occupare finalmente in calabria dei minori e delle famiglie. 

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