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Venerdì, 12 Agosto 2022
L'intervento / Gioia Tauro

Passaggio asset ferroviari del porto a Rfi, il senatore Auddino vede la crescita dello scalo

Il parlamentare del Movimento cinque stelle sull'hub portuale gioiese: "E' una occasione di sviluppo per l'intero Mediterraneo che non possiamo fallire"

“Essermi occupato del porto di Gioia Tauro con costanza ed impegno, fin dal 2018, sta portando a tanti buoni risultati”. A parlare, per commentare l’acquisizione di Rai degli asset regionali sul porto di Gioia Tauro, è il senatore Mario Audio.

“Dopo il progetto di riqualificazione del retroporto grazie al mio emendamento, oggi altre buone notizie arrivano dal Porto di Gioia Tauro - dice Auddino - per potenziare l'alta capacità di trasporto su ferro (l'alta velocità non serve alle merci!): la società del gruppo Fs italiane acquisisce dalla Regione gli asset del porto di Gioia Tauro e subentra nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria”.

Rfi, infatti, potrà procedere a realizzare il piano di interventi previsto per le stazioni di San Ferdinando e Rosarno e per la tratta ferroviaria di collegamento con il porto di Gioia Tauro, per la quale è previsto un investimento di 60 milioni di euro con fondi Pnrr.

Un nuovo hub ferroviario per il quale sono in programma interventi per il raddoppio della bretella di collegamento San Ferdinando-Rosarno, il potenziamento degli impianti delle stazioni di San Ferdinando e Rosarno, con realizzazione di binari a modulo 750 metri, e interventi di upgrade tecnologico dei sistemi di segnalamento.

“Da quando sono stato eletto - afferma il senatore del Movimenti cinque stelle - ho riconosciuto come strategiche le potenzialità del porto di Gioia Tauro e ho iniziato ad occuparmi subito dello scalo, sottolineando fin dal governo Conte 1 quanto grandi fossero stati i benefici di un trasferimento del collegamento ferroviario Rosarno-San Ferdinando, e del relativo impianto, al gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale Rfi. Ora siamo in dirittura d’arrivo!”.

“Si conclude così - aggiunge il senatore - l'iter caratterizzato da complessi passaggi amministrativi: con il decreto del commissario liquidatore Corap emesso lo scorso maggio sono stati individuati tutti gli asset che rientrano nell'operazione di trasferimento, previsto dall'art 208 del decreto Rilancio di luglio 2020 e realizzato attraverso una delibera della Giunta regionale”.

“Lo sostengo da sempre - conclude Auddino - il porto di Gioia Tauro è una occasione di sviluppo per l'intero Mediterraneo che non possiamo fallire e per cui la Calabria non potrà farsi trovare impreparata".

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