I ragazzi di "Ricomincio a gonfie vele" sono arrivati a Trieste: ora la sfida della Barcolana

Si è conclusa la traversata dei tre giovani della comunità penale minorile. Domenica 13 ottobre sulla barca sarà esposto uno striscione per i poliziotti uccisi nel capoluogo friulano

I ragazzi durante la traversata

"E' stata una gran bella traversata, non priva di difficoltà ma sicuramente molto formativa, specie per i ragazzi". Con grande soddisfazione, Sandro Dattilo,  presidente della sezione Reggio Calabria della Lega Navale Italiana sintetizza la lunga avventura che ha condotto l'imbarcazione, del progetto "Ricomincio a gonfie vele", da Reggio Calabria a Trieste, nel quadro di un progetto di grande rilievo socio-educativo, promosso dalla stessa sezione reggina Lni con il patrocinio dell'Unicef, del Coni e della Città metropolitana. 

Il viaggio iniziato lo scorso 28 settembre, a bordo della barca confiscata alle organizzazioni criminali dedite al traffico di uomini, alla presenza fra gli altri del questore di Reggio Calabria Maurizio Vallone e del delegato Calabria per la Lega Navale Italiana, Valerio Berti, si è concluso il 9 ottobre nel porto del capoluogo friulano con a bordo tre ragazzi ospiti della Comunità ministeriale del Dipartimento della giustizia minorile, accompagnati dall'equipaggio della LNI. 

"Fino a Brindisi - racconta il presidente Dattilo - abbiamo goduto di un clima favorevole, quasi estivo. Poco dopo, però, all'inizio del mar Adriatico le condizioni meteorologiche sono cambiate all'improvviso e siamo stati costretti a riparare a Vieste". Una tappa che ha imposto una sosta forzata di tre giorni, in attesa che il tempo migliorasse. Un fuori programma che, tuttavia, non ha scalfito l'umore e lo spirito del viaggio, nemmeno tra i giovani componenti dell'equipaggio alla loro primissima esperienza in mare. 

"Al di là di comprensibili timori e incertezze, - sottolinea Dattilo - i ragazzi hanno affrontato benissimo gli imprevisti, imparando da subito quanto sia necessario in mare essere sempre pronti a trovare soluzioni costruttive e a cooperare insieme per superare le difficoltà". Il 2 ottobre il viaggio è finalmente ripreso alla volta di Pescara per una brevissima sosta tecnica necessaria anche per favorire il cambio di equipaggio e ripartire in direzione Ancona, viaggiando giorno e notte, dove l'imbarcazione è approdata il 6 di ottobre.

“Ci siamo concessi anche momenti di intensa osservazione del paesaggio naturale. Nell'area dell’arcipelago delle isole Tremiti, ad esempio, abbiamo mostrato ai ragazzi la bellezza e l’unicità del patrimonio marino che stavamo attraversando sottolineando l’importanza della tutela e del rispetto di questi beni preziosi che la natura ci ha regalato”. Particolarmente turbolento anche il tragitto verso Venezia, lungo il quale l’imbarcazione di "Ricomincio a gonfie vele" ha incontrato mare agitato sferzato da un forte e gelido vento.

Disagi ampiamente superati, ricorda il presidente reggino della Lni, "grazie anche alla straordinaria accoglienza che ci è stata riservata nella città lagunare dai rappresentanti della Lega navale. Venezia ha abbracciato tutti noi con la sua immensa bellezza che i ragazzi hanno potuto osservare da vicino lungo il reticolo di calli del centro storico. Sempre nel capoluogo veneto, inoltre, ai ragazzi è stata offerta l’opportunità, grazie alla disponibilità degli istruttori della locale Lni, di esercitarsi con il kayak e di apprendere i segreti dell’arte dei nodi marinareschi”.

L’ultimo tratto di viaggio ha poi riservato una sorpresa per i giovani marinai. A raccontarlo è lo stesso Dattilo: "Ho deciso di ridurre l’equipaggio rimanendo solo io con i ragazzi per l’ultima tappa, un viaggio di circa dieci ore, in direzione Trieste. Una scelta dettata dal buon livello di consapevolezza e senso di responsabilità che abbiamo registrato nei tre giovani". I ragazzi adesso sono pronti per l’ultima sfida, la più entusiasmante: la partecipazione alla “Barcolana 2019” in programma domenica 13 ottobre.

Un appuntamento di prestigio e importanza mondiale che li vedrà partecipare quali tesserati Fiv con la stessa imbarcazione che dalle acque dello Stretto di Messina li ha condotti fino a Trieste. Un momento di grande sport ma anche di impegno civile come testimonia la scelta della sezione reggina della Lni di incontrare il questore di Trieste ed omaggiare, con un grande striscione che verrà esposto sull'imbarcazione, la memoria dei due agenti della polizia uccisi nel capoluogo friulano.

Il progetto "Ricomincio a gonfie vele", promosso dalla sezione di Reggio Calabria della Lni ha riscosso grande apprezzamento e il plauso degli addetti ai lavori a livello nazionale per il suo grande valore sociale e formativo. "Un modello di riferimento", assicura il presidente Dattilo, "che verrà riproposto non solo dalla nostra sezione ma anche da altre sedi italiane della Lni".

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