Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Il riesame conferma gli arresti per Corea, giovedì tocca a Paris

I giudici del tribunale reggino si sono espressi sulle istanze di alcuni degli indagati nell'operazione "Inter nos" che ha fatto luce sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nella sanità pubblica

Il tribunale del riesame di Reggio Calabria ha confermato la misura cautelare emessa dal gip nei confronti di Giuseppe Corea, il direttore del settore della struttura complessa gestione risorse economico finanziarie dell’azienda sanitaria provinciale arrestato a inizio agosto nell’ambito dell’inchiesta “Inter Nos” della guardia di finanza che ha fatto luce sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nella sanità pubblica e in particolare sugli appalti per le pulizie nell’Asp di Reggio Calabria. Corea resta, quindi, in carcere, così come aveva deciso il gip Karin Catalano su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Gerardo Dominijanni e dei pm Walter Ignazitto, Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua.

Lo stesso è stato deciso nei confronti degli indagati Massimo Costarella, Nicola Calabrò, Francesco Macheda, Antonino e Mario D’Andrea. Il tribunale del riesame ha confermato, infine, la misura cautelare degli arresti domiciliari per la funzionaria dell’Asp Filomena Ambrogio e gli imprenditori Angelo Zaccuri, Lorenzo Delfino, Sergio Piccolo e Gianluca Valente.

Nell’inchiesta è stato coinvolto anche il consigliere regionale Nicola Paris finito ai domiciliari con l’accusa di corruzione. I legali di Paris, gli avvocati Francesco Calabrese e Attilio Parrelli, hanno presentato istanza al riesame. L’udienza per discutere della posizione del politico è stata fissata per giovedì.

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