Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Rifiuti, il centrodestra: "Falcomatà non ha mai coinvolto il Consiglio comunale sull'emergenza"

I consiglieri di minoranza chiedono un'assemblea urgente per approvare le linee di indirizzo e il commissariamento del settore

Una convocazione urgente del Consiglio comunale per approvare le linee di indirizzo e il commissariamento del settore rifiuti da parte della prefettura.

E' quanto chiedono i consiglieri comunali reggini di centrodestra alla maggioranza di centrosinistra, evidenziando lo stato di crisi nella raccolta e gestione dei rifiuti in città, aggravato da una ordinanza del Tar Calabria che ha sospeso l'aggiudicazione del bando da 118 milioni di euro per 48 mesi affidato alla Teknoservice srl, che sarebbe dovuta subentrare da novembre alla società Avr.

La notizia comunicata alla città dal sindaco Giuseppe Falcomatà in una diretta Facebook ha fatto scattare la reazione della minoranza che chiama in causa lo stesso primo cittadino reo, a detta dei consiglieri di opposizione, di "non aver mai coinvolto il Consiglio comunale sull'emergenza rifiuti, nonostante le richieste dell'opposizione. E di aver perso tempo prezioso, almeno due anni, con l'ipotesi di internalizzazione del servizio da affidare alla società Castore, poi naufragata per via del parere negativo dell'Anac, e di aver affidato a tre professionisti esterni, pagati complessivamente 30mila euro, la valutazione sull'affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sospeso dal Tar Calabria".

"Ormai il Consiglio comunale è diventato un passacarte - ha affermato il capogruppo di Forza Italia Federico Milia - le convocazioni avvengono solo su argomenti non attuali e con cadenza tra i due e tre mesi. Sull'attuale sistema di raccolta - ha ricordato l'azzurro - abbiamo perso il conto delle proroghe affidate ad Avr. C'è una chiara responsabilità politica in tutto questo che purtroppo peserà sempre di più sulle tasche dei cittadini reggini".

Per il consigliere di Coraggio Italia Saverio Anghelone "la questione non è solo la raccolta. Occorre ricordare anche il problema sul conferimento e su quanto tempo abbiamo perso per la vicenda dell'impianto di Melicuccà del conferimento delle deleghe sui rifiuti dalla Regione a guida centrosinistra alla Città metropolitana".

"Il rischio più concreto - ha evidenziato il capogruppo di FdI Demetrio Marino - è quello di non sapere cosa succederà dopo il 31 ottobre. E' ipotizzabile una proroga ad Avr fino al 31 dicembre, ma a quale costo? E' opportuno che il sindaco di interfacci con il prefetto, ma - ha concluso Marino - è bene che venga a riferire in aula del Consiglio comunale".

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