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Rifiuti, arrivano i cassonetti intelligenti per migliorare la differenziata: tutte le novità | VIDEO

L'assessore Brunetti ribadisce l'intenzione dell'amministrazione comunale di rivedere la raccolta porta a porta e passare ad una soluzione diversa "per rendere efficiente il servizio senza perdere di vista i parametri della Comunità europea"

 

In Piemonte, Toscano e Lazio i cassonetti intelligenti sono già una realtà da tempo. A breve, i bidoni dell’immondizia 2.0 saranno una realtà anche a Reggio Calabria. Lo aveva annunciato il sindaco Giuseppe Falcomatà durante la campagna elettorale dello scorso autunno, lo ha ribadito oggi, al termine della conferenza stampa, tenutasi presso il comando della Polizia municipale per il bilancio dell’attività svolta dalla municipale nel 2020, l’assessore Paolo Brunetti.

Ma come funzionato i cassonetti smart? I bidoni intelligenti sono informatizzati e dovrebbero essere collegati ad una centrale di smistamento che dovrebbe esercitare il servizio di controllo sul corretto smaltimento differenziato dei rifiuti. Ai cittadini, almeno così funziona nelle città che hanno già avviato questo servizio, dovrebbe essere consegnata una card elettronica con la quale aprire il cassonetto e registrare l’azione di smaltimento della spazzatura.

“Questo impegno - ha detto Brunetti rispondendo alle domande dei giornalisti - era stato assunto dal sindaco giuseppe Falcomatà durante la campagna elettorale, adesso lo stiamo portano avanti perché pensiamo che possa essere una parte della soluzione al problema dei rifiuti in città”.

L’amministrazione comunale, quindi, si appresta a fare un passo indietro rispetto alla raccolta dei rifiuti spinta sul porta a porta che, non sempre, ha funzionato correttamente ed ha finito per provocare disagi alla cittadinanza e polemiche di natura politica.

“Rivediamo il servizio di raccolta porta a porta - ha detto ancora Brunetti - non perché, come qualcuno tenta di convincerci oggi, non ha funzionato. Oggi devo dare atto, invece che quando tutta la filiera dei rifiuti ha funzionato la raccolta porta a porta chi ha fatto raggiungere livelli di raccolta differenziata inimmaginabili qualche tempo fa”.

Allora perché si cambia? per una questione di costi/benefici come ha sottolineato l’assessore Paolo Brunetti. “Bisogna - ha detto - guardare i costi/benefici, bisogna guardare l’utilità di andare a prendere un mastello ad esempio nelle zone pedemontane”.

La speranza è quella di cancellare e discariche a cielo aperto ed aiutare i cittadini a differenziare meglio e con più facilità. “Stiamo ragionando - ha proseguito l’assessore - su questo per rendere efficiente il servizio senza perdere di vista l’obiettivo che è quello del raggiungimento dei parametri di raccolta differenziata che ci pone la Comunità europea”.  "Per Arghillà, Ciccarello e Rione Marconi - annuncia Brunetti - si è pensato ad un intervento ad hoc con dei sistemi di raccolta quotidiani che prevedono la presenza fissa degli operatori che indicheranno all'utente dove andare a conferire i rifiuti all'interno di mezzi scarrabili".

"Abbiamo raccolto gli spunti offerti dal Consorzio nazionale imballaggi e possiamo considerare ormai agli sgoccioli la fase che porterà a rivoluzionare il sistema d'igiene ambientale cittadino", secondo l'assessore “è stato compiuto un passo fondamentale verso il completamento di un programma che si tradurrà positivamente per i cittadini che potranno, dunque, contare su un servizio più efficiente sia dal punto di vista strutturale sia nel rapporto costi-benefici per l'Ente".

Alcune delle novità inserite nelle ipotesi avanzate dal Conai riguardano l'installazione delle compostiere di prossimità e di quartiere per il conferimento dell'organico, la messa in posa di cassonetti intelligenti in aree circoscritte e videocontrollate, la possibilità di incentivi e premialità per gli utenti che effettueranno una differenziata corretta ed il passaggio ad un sistema cosiddetto misto che alterna la raccolta stradale a quella porta a porta.

"L'obiettivo - ha concluso Brunetti - è di raggiungere, in due anni, la soglia del 65% della differenziata nel rispetto dei parametri fissati dalla Comunità europea. Puntiamo a vincere una sfida che è abbondantemente alla nostra portata. Ricordo, infatti, che, quando il sistema di raccolta e conferimento funzionava a dovere, eravamo riusciti a portare le quote di differenziata dal 7 al 60%".

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