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Rifiuti, il report annuale di Arpacal mette in evidenza eccellenze e ritardi

La città di Reggio Calabria scende di otto punti in tre anni nella raccolta differenziata

I dati della raccolta differenziata dei rifiuti in Calabria hanno fatto registrare, per il 2021, il superamento della soglia del 50%. Per il commissario Arpacal Pappaterra si tratta di una "Performance importante di alcuni Comuni ma anche alcune criticità consolidate".

Nell'elenco delle criticità, per il 2021, rientra anche la città di Reggio Calabria che è scesa di oltre 8 punti percentuali in tre anni. Un passo del gambero che la posiziona al penultimo posto fra le province calabresi, prima solo di quella crotonese.

E’ quanto dichiarato dal commissario Arpacal, Domenico Pappaterra, in merito alla pubblicazione sul sito dell’ente del report Rifiuti Calabria 2022 (riferito all’annualità 2021) che, dopo essere stato approvato con la delibera numero 533/2022,  è stato trasmesso al dipartimento Ambiente della Regione Calabria ed all’Ispra (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

Il report 2022 (dati riferiti al 2021) – realizzato da Clemente Migliorino, responsabile della Sezione regionale catasto rifiuti istituita presso la Direzione scientifica e da Fabrizio Trapuzzano – raccoglie ed elabora i dati sulla produzione di rifiuti urbani e raccolta differenziata riferiti ai Comuni della Calabria, distinti per categorie merceologiche secondo i codici identificativi Cer.

“Da quest’anno l’attività di raccolta dati - dice il commissario Pappaterra, si è basata sull’inserimento degli stessi, da parte dei comuni, tramite l’applicativo dedicato Sistema tracciabilità rifiuti Calabria, in ottemperanza a quanto disposto dalla delibera di giunta regionale numero 146/2021. Questo sistema rappresenta un valido strumento che permette alle amministrazioni locali un aggiornamento costante dei propri dati di produzione dei rifiuti e costituisce la base di riferimento di acquisizione dati da parte di Arpacal anche per gli anni a seguire”. 

“Tuttavia - precisa il Commissario Pappaterra - non tutti i comuni hanno regolarmente adempiuto e pertanto si coglie l’occasione per sollecitare gli stessi ad adempiere tempestivamente. Tali dati, come disposto dalla Dgr 226/2017, sono sottoposti al controllo e verifica da parte del catasto rifiuti tramite l’incrocio con quelli dei soggetti gestori degli impianti di recupero/smaltimento al fine di realizzare il consueto report annuale sui rifiuti della Calabria”.

Per il report 2022, ancora, la Calabria si attesta ad una percentuale di raccolta differenziata del 50,59% con un incremento rispetto al 2020 (49,61%) di quasi l’1% e del 3,35% rispetto al 2019 (47,23%).

Con riferimento ai capoluoghi di provincia è da segnalare l’ottima performance del comune capoluogo di regione Catanzaro con il 70,04%; la Città di Cosenza incrementa la sua percentuale di raccolta differenziata al 62,09% (+2,23%), Vibo Valentia con il 66,91% (+3,81%) e Crotone con il 17,64% (+5,66%), mentre si registra un decremento per la città di Reggio Calabria con il 29,21% (- 8,24%).

Per quanto riguarda la classifica dei primi 5 comuni calabresi si pone al primo posto il comune di Gimigliano (CZ), a seguire Frascineto (CS) e Tiriolo (CZ) che si conferma al terzo posto. Subentra al quarto e quinto posto rispettivamente Jacurso (CZ) e Parenti (CS).

Si ricorda, infine, che in base alla regolamentazione attualmente in vigore, approvata con D.G.R. n. 226 del 29 maggio 2017, entro 30 giorni da questa pubblicazione, i Comuni inadempienti, cioè che non hanno inserito i dati nella piattaforma STR Calabria MYSIR/o che non hanno trasmesso alcun dato, e quelli che hanno inserito/trasmesso, ma che intendono migliorare, potranno fornire dati ed osservazioni integrative.

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