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Il viaggio nelle zone cittadine / Centro

Ferrovieri-Pescatori, alla scoperta di un rione tra passato e futuro

Parla il Comitato di quartiere e racconta la voglia di rinascita di un territorio che vuole essere protagonista delle proprie scelte

Dopo la vallata del Valanidi, ReggioToday questa settimana è al rione Ferrovieri- Pescatori. Nato subito dopo il terribile terremoto del 1908, quando le Ferrovie dello Stato decisero di realizzare gli alloggi per i propri dipendenti, scampati dalla tragedia e rimasti senza case.

Così ecco che la città si espanse, verso sud, andando oltre il torrente Calopinace. La sua via d'accesso principale allora era viale Galileo Galilei con le sue case a due piani, realizzate in periodo fascista. Poi nascquero anche le case dei pescatori e ancora oggi si possono ammirare sulle facciate gli antichi fregi che omaggiano all'attività dei pescatori.

Adesso il quartiere è cresciuto molto e non è più identitario del lavoro svolto dai suoi abitanti. Qui c'è attivo il Comitato di quartiere “Ferrovieri-Pescatori”, aderente alle Rete dei comitati.

Il nostro “viaggio” inizia dall'orto botanico sul viale Calabria. Un tempo sito di grande pregio naturalistico con migliaia di specie arboree e vegetali ma di fatto adesso quasi abbandonato. 

Comitato ferrovieri-2“L'orto botanico è un luogo unico – raccontano Filomena Malara, Fiorella Iacona e Marisa Malara del Comitato di quartiere (nella foto) – nel cuore della città ma che non è per nulla valorizzato. Questo è di proprietà della Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi (SSEA), azienda speciale della Camera di Commercio di Reggio Calabria e un tempo c'era uj direttore che abitava nella palazzina in stile Liberty che è all'interno dell'Orto botanico. Poi il degrado. Sterpaglie e abbandono. Ogni tanto vengono i dipendenti di Calabria Verde e ripuliscono un po' ma è davvero triste vedere questo patrimonio non valorizzato. Una volta siamo entrate e abbiamo visitato l'Orto e anche la palazzina liberty, ci sono antichi libri. Anche fuori, come si può vedere anche dalla strada, nel parco sono rimasti oggetti che probabilmente venivano utilizzati dalla stazione sperimentale. Noi chiediamo che venga valorizzato e aperto alle scolaresce, ai cittadini”.

Il Comitato di quartiere è molto attivo e sta lavorando, anche, per far crescere il senso di appartenenza al territorio, alla riscoperta delle identità e soprattutto alla sua valorizzazione. “Abbiamo voluto fare un tesseramento – raccontano – per autofinanziarci ma non solo. Chi aderisce al comitato, nel fare la tessera, avrà uno sconto sugli acquisti che farà nei negozi del territorio, che hanno aderito all'iniziativa. E' un'attenzione verso i commercianti del nostro quartiere, soprattutto in questo periodo buio che stiamo vivendo tra pandemia e guerra, che si trovano a dover fronteggiare la crisi, ma anche verso i nostri tesserati che appunto avranno uno sconto. Chi vuole iscriversi al Comitato Quartiere “Ferrovieri-Pescatori” può scaricare il modulo dalla nostra pagina Facebook oppure chiederlo all’edicola del viale Galilei.Vogliamo che il quartiere torni ad essere vivibile e accogliente”.

C'è voglia di partecipazione tra gli abitanti del quartiere e infatti da questo spirito è nata l'iniziativa di adottare la villetta di Viale Galilei. “Più di un anno fa abbiamo deciso di organizzare una giornata, lanciando un appello ai cittadini, per ripulire la villetta. Sono arrivati in tanti e non solo hanno pulito, molti hanno donato anche le piante. Così piano piano la villetta è rinata, ma quando abbiamo chiesto al Comune di poter adottare la villetta ci è stato detto che già c'era un'associazione sportiva. Così per un periodo noi non abbiamo fatto manutenzione perchè c'era già chi doveva farla, ma che di fatto non la faceva. Abbiamo fatto anche le segnalazioni al Comune e poi questa associazione ha lasciato. Adesso abbiamo adottato ufficialmente la villetta, dopo che il Settore Ambiente ci ha chiesto ufficialmente di adottarla dopo che l'altra associazione l'ha lasciata.  Sta nuovamente tornando a splendere: ultimo arrivo è stata la casetta per gli uccellini che ci hanno donato, realizzata appositamente per noi. Il nostro desiderio è invertire la tendenza all’ nvoluzione di questa città. Non vogliamo abituarci al brutto. Nonostante le grandi difficoltà vogliamo circondarci di armonia. Siamo in tanti e dobbiamo diventare sempre di più, uscire allo scoperto, difendere i nostri quartieri e la nostra città dall’inciviltà di alcuni e dalla cattiva amministrazione, ritrovare tutti insieme l’amore per i luoghi e l’orgoglio di essere cittadini di Reggio Calabria”.

Un quartiere molto ampio e con diversi poblemi: “Stiamo cercando da tempo – evidenzia Filomena Malara – di far rimuovere la colonnina di benzina, dismessa da molti anni ormai, al Calopinace. Lì c'è un problema non sono estetico ma anche di sicurezza. Ci sono infatti sottoterra le cisterne della benzina e non c'è manutenzione da anni. Siamo anche a ridosso della fiumara, quindi ci domandiamo cosa accade nel sottosuolo? Ci sono perdite e infiltrazioni dannose per la salute pubblica? Ma malgrado le continue pec e telefonate con la Suap e la Tamoil, non siamo riusciti a smuovere nulla".

Viaggio nei quartieri cittadini: le foto del rione Ferrovieri-Pescatori

Camminando ancora sul viale Calabria ecco che all'altezza del piazzale Botteghelle c'è un'altra area attenzionata dal Comitato. “Qui c'è quest'ampia area recipnata che è del Comune. Da anni è stata abbandonata ed era diventata una discarica. Da cartello appesa fuori la recinsione sappiamo che c'è l'intenzione di farlo diventare un orto urbano. Un mese fa abbiamo visto che avevano iniziato a pulire e togliere tutto. Poi però le ruspe si sono fermate e adesso nuovamente la vegetazione sta ricrescendo. Noi, come cittadini, ci domandiamo come si realizzaerà questo orto urbano? Chi lo avrà in gestione? Ma non sappiano nulla. Ecco questa è una cosa che ci fa sentire impotenti, non sapere cosa accade sul nostro territorio...”.

I cittadini riuniti in Comitato sognano un quartiere più vivibile e che recuperi anche la propria storia. “Abbiamo il rione dei ferrovieri con le antiche abitazioni, che erano caratteristiche: una sorta di quadrato con al centro una torretta adibita per i bagni, ecco in quella zona ci sono tanti progetti e sappiamo che è volontà dell'amministrazione comunale risanare l'area e abbatttere le vecchie case per fare nuovi palazzi da assegnare a chi ne ha i requisiti. Ma ci piacerebbe che una restasse per farla diventare museo del ferroviere, allestendo una sorta di mostra permanente con gli antichi attrezzi e quanto ricorda quel periodo”.

Ancora si chiedono “Perché i lavori del ponte di collegamento tra l’area del Tempietto e il Parco Lineare Sud continuano ad essere bloccati?  Come mai la duna che costeggia la foce del Torrente Calopinace è stata transennata? Forse vi sono problemi di messa in sicurezza o si tratta di una ordinaria prosecuzione dei lavori di cantiere? Come Comitato territoriale ci aspettiamo di ricevere delle risposte tangibili dagli organi competenti, viste le innumerevoli segnalazioni che quotidianamente riceviamo dagli abitanti del quartiere, il non ricevere risposte e non sapere quali saranno le decisioni assunte è una mancanza di democrazia e per questo noi siamo riuniti in Comitato e speriamo che presto il Comune adotti il Regolamento per avere anche noi voce in capitolo”.

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