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Martedì, 23 Aprile 2024
Cronaca Centro / Via Gebbione

No alla violenza di genere, inaugurata una panchina rossa nel rione Gebbione

Prosegue il percorso di sensibilizzazione delle amministrazioni metropolitana e comunale attraverso i simboli "parlanti". L'iniziativa della Rete “25 Novembre… e oltre” e l'Ufficio della consigliera di parità

Reggio ha una nuova panchina rossa. Il simbolo, che simboleggia l'impegno consapevole della comunità cittadina contro la violenza nei confronti delle donne, la violenza di genere e per sollecitare maggiore attenzione su tematiche quali la tutela dei minori ed il contrasto ad ogni forma di stereotipo, è stato installato nel rione Gebbione, nella piazzetta antistante l’asilo nido comunale "Il Piccolo Principe".

L'iniziativa, promossa dalla Rete “25 Novembre… e oltre” e dall'Ufficio della consigliera di Parità della Città metropolitana, la cui responsabile è l'avvocato Paola Carbone, rafforza e rilancia il percorso avviato dall'amministrazione comunale sul terreno delle pari opportunità e delle politiche di genere attraverso una campagna di sensibilizzazione che chiama in causa istituzioni, associazioni e cittadini.

L’installazione della panchina è stata voluta, non a caso, di fronte ad un asilo nido comunale per sottolineare l'importanza di promuovere e sostenere percorsi educativi, culturali e formativi sul fronte della non violenza e del rispetto dei diritti, che partano sin dall'infanzia.

All’evento hanno preso parte tra gli altri l’assessora alle pari opportunità del Comune di Reggio Calabria, Giuseppina Palmenta, il delegato alle pari opportunità della Città metropolitana, Filippo Quartuccio, la Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Paola Carbone, la coordinatrice cooperativa sociale VitaSi, Rossana Amelio e la presidente dell'associazione anti violenza "Cuore di Medea", Patrizia Gambardella.

"Continua il nostro progetto dell'installazione delle panchine parlanti di concerto tra la Città Metropolitana ed il Comune di Reggio Calabria - ha spiegato Paola Carbone - oggi ci troviamo non a caso di fronte un asilo nido proprio perché riteniamo che le tematiche della non violenza debbano essere affrontare principalmente nei luoghi dell'educazione. Speriamo che da qui possa continuare il percorso dei principi della non violenza coinvolgendo anche le scuole. Purtroppo la pandemia ci limita in questo ma vogliamo comunque che queste iniziative possano lasciare il segno".

"Un percorso di tipo culturale, sociale e civile che abbiamo voluto condividere con le associazioni del comprensorio comunale e che vogliamo estendere all'interno territorio metropolitano - ha poi aggiunto Filippo Quartuccio - vogliamo lanciare un messaggio forte, perché sia raggiunta una parità dei diritti di genere in tutti gli ambiti della società. Il nostro impegno va quindi in questa direzione".

"Siamo qui per proseguire questo percorso - ha spiegato inoltre l'assessore Giuggi Palmenta - è un modo per mantenere vivo il messaggio che la Rete 25 novembre vuole lanciare. Il progetto delle panchine parlanti vuole essere un segno tangibile del nostro impegno quotidiano contro la violenza sulle donne, a partire proprio dall'infanzia. Quale miglior luogo quindi per installare una panchina parlante, proprio per ribadire a tutti la necessità di continuare a praticare la parità dei diritti tra uomo e donna, ognuno nel proprio ambito".

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