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Gestione beni confiscati, Massimo Ripepi ricevuto in prefettura

Il prefetto Massimo Mariani ha ricevuto, infatti, l’esponente di Fratelli d’Italia con una delegazione di consiglieri comunali di minoranza

Incontro in Prefettura sui beni confiscati. Il prefetto Massimo Mariani ha ricevuto, infatti, l’esponente di Fratelli d’Italia Massimo Ripepi insieme ad una delegazione di consiglieri comunali di minoranza.

“Un forte ringraziamento al Prefetto Mariani, che mi ha ricevuto insieme al capo di gabinetto e al vice capo di gabinetto per ascoltarmi con attenzione sul mancato controllo dei beni confiscati, - scrive in una nota Massimo Ripepi -  in seguito alla lettera inviata nei giorni scorsi a lui, al Ministero degli Interni, al Direttore nazionale dell’Agenzia dei beni confiscati, al Procuratore Nazionale antimafia, alla Direzione distrettuale antimafia nazionale e locale. Ho visto un servitore dello Stato veramente vicino ai rappresentanti dei cittadini”. 

“Il Prefetto mi ha informato – prosegue - dell’attivazione di tutte le procedure necessarie per operare i dovuti controlli nell’ambito del comune di Reggio Calabria, in merito ai monitoraggi dei beni confiscati alla mafia e per i quali negli ultimi sei anni, cioè da quando è in carica l’amministrazione Falcomatà, non si è proceduto con nessuna ispezione secondo quanto previsto dallo stesso regolamento approvato dalla stessa amministrazione. Il prefetto Mariani ha delegato il vice capo di gabinetto per coordinare il nucleo, che dovrà verificare tutto il lavoro non svolto dal Comune di Reggio Calabria interfacciandosi con gli uffici preposti per il monitoraggio di tali beni, sia per quello già fatto, sia per ciò che dovrà farsi".

"L’incontro è stato non solo cordiale, ma anche proficuo e mi ha lasciato grande soddisfazione, perché ho trovato un Prefetto e alti funzionari, pronti a scendere in campo insieme ai rappresentanti dei cittadini per fare luce su questa vicenda, che coinvolge naturalmente anche la consigliera ex delegata ai beni confiscati, Nancy Iachino”. “Bisognerà infatti verificare, come l’amministrazione Falcomatà abbia eluso il Regolamento da loro stessi approvato nel 2015 - spiega Ripepi - e la cui unica modifica ha riguardato l’epurazione del conflitto di interessi fra amministratori e dipendenti comunali, clausola che, peraltro, proporrò di reinserire. Il prefetto Mariani ha ribadito che loro opereranno in coordinamento con il Direttore dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati e personalmente ho chiesto aiuto, affinché io venga accompagnato in questa azione di riordino dell’attività di controllo. In particolare, considerato l’ambiente ostile incontrato e nel quale vengo ricevuto con difficoltà, vista la mancanza di collaborazione da parte del Comune reggino e degli organi preposti, ritengo opportuno essere accompagnato da un componente delle forze dell’ordine, soprattutto quando vengono richiesti documenti importanti e delicati”.    

“Ho annunciato al Prefetto che chiederò un Consiglio Comunale aperto – conclude –  per discutere della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e del loro rilancio anche alla luce delle nuove possibilità di finanziamenti promessi dal Governo per il rilancio economico post Covid”.

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