Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Centro

Ripepi: "piazza del Popolo come il Bronx, una ferita aperta nel cuore della città"

Il consigliere comunale Massimo Ripepi denuncia lo stato in cui versa anche il quartiere e avanza proposta di risanamento

Piazza del Popolo, un tempo espressione di architettura razionalista, è ormai solo una discarica a cielo aperto. Una ferita purulenta nel cuore della città, che genera sofferenza ai popolosi quartieri di Santa Lucia e Tremulini. Penuria di acqua, degrado, immondizia di ogni genere, ratti, sporcizia laddove sorge un mercato quotidiano e una scuola. Non possiamo nascondere la faccia di fronte a questo sfregio, che da troppi anni abbrutisce un luogo simbolo di Reggio.

Da oltre vent’anni poi, un immobile in avanzato stato di abbandono, staziona pericolante all’incrocio fra la piazza vera e propria e l’inizio del rione Tremulini, come ricettacolo di sudiciume o ricovero di fortuna per qualche sventurato: una vergogna senza tempo, che rinnova il costante deterioramento della città, non più e non solo nelle periferie, ma persino in luoghi centrali vissuti e trafficati quotidianamente.

Abbiamo parlato con i residenti, perché la gente ha bisogno di essere ascoltata e di sentire la vicinanza delle istituzioni locali. La popolazione è ormai afflitta, sconfortata, in preda alla rassegnazione più nera di fronte ad un sindaco che rimane inerme davanti ai veri problemi del territorio. Il sopralluogo che abbiamo condotto, infatti, ha messo a nudo un problema gravissimo di cui è tempo di parlare a tamburo battente. Non è possibile accettare una situazione del genere nel centro cittadino, facendo finta di niente. Il solo passare da Piazza del Popolo da’ l’impressione di essere nel pieno del Bronx. Ma come potrebbe Falcomatà risolvere un problema così annoso e così profondo, se non è nemmeno in grado di risolvere le questioni più piccole o di gestire l’ordinaria amministrazione della città sopperendo ai servizi minimi, quali la raccolta dell’immondizia e l’erogazione dell’acqua?

La popolazione di questo quartiere si ritiene senza speranza, costretta a vivere nell’incuria e a tollerare condizioni igienico-sanitarie a dir poco da terzo mondo, mentre qualche strada più in là campeggia il progetto Waterfront e la nuova isola pedonale. Ben vengano le innovazioni, ma è mai possibile, che si debba gettare una mano di vernice qua e là e poi non si è capaci, in sei lunghi anni di amministrazione, di bonificare adeguatamente un’area vitale per la popolazione di Reggio? Arrivati a questo punto, la dolente ferita di Piazza del Popolo deve trovare una cura. Non si può più rimandare la questione ed è per questo, che dopo aver ascoltato i cittadini, farò una proposta al sindaco Falcomatà proponendo un risanamento, affinchè questa storica area urbana torni ad essere funzionale così come nelle sue origini e possa accogliere, in modo adeguato, il suo mercato più importante ridisegnando degnamente il volto dei quartieri popolari.

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