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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Street art / Roccaforte del Greco

Roccaforte del Greco, ecco il murales: un pastore come divinità 

Finanziato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria nell'ambito del progetto Street Art

Il centro storico di Roccaforte del Greco si è arricchito di un murales,  finanziato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, nell'ambito del progetto Street Art. L'opera è stata realizzata vicino alla sede municipale, da dove è possibile apprezzare la bellezza dell’intera vallata dell’Amendolea fino a digradare verso il mare.

"L'intera  area, è oggetto di riqualificazione urbana",  specifica il sindaco Domenico Penna. Il murales è stato realizzato dagli artisti Maria Carmela Romeo, Lorenza Stelitano, Graziella Romeo e Francesco Neri e rappresenta la tradizione agro-pastorale legata alla cultura grecanica del luogo.

Come descritto dagli artisti “La figura del pastore è rappresentata come una divinità greca, un riferimento che si lega, per esempio, alla mitologia greca nel personaggio di Aristeo, la cui scelta stilistica è dettata dalla volontà di consacrare il valore simbolico della pastorizia”. Nella mitologia greca Aristeo, il cui nome significa "Dio ottimo", era figlio di Apollo e di Cirene, guardiano di greggi ed allevatore di api.

“Un ulteriore elemento che funge da ponte tra passato e presente, è quello del bastone intagliato: l’intaglio del legno infatti caratterizza il lavoro di pastori ed artigiani delle zone dell’area grecanica, e si fa portatore di una cultura quasi dimenticata, diventandone il simbolo. Lo sguardo è rivolto al passato, alle radici greche della nostra cultura, ma l’elemento figurativo del bastone portatore di antiche memorie, si fa oggetto del presente. 

Lo sfondo richiama le caratteristiche morfologiche del territorio comunale di Roccaforte, includendone gli aspetti peculiari (per esempio elementi caratteristici della fauna e della flora dell’area interessata). Aristeo era ritenuto inventore dell'alveare e dell'apicoltura in genere, nonchè del formaggio e del frantoio. Fu il primo a tendere trappole ai lupi ed agli orsi. Insegnò ai pastori il miglior metodo per radunare le pecore e l'espediente di mettere in testa al gregge una capra (in bella evidenza nel murales) che apre la via nei passaggi difficili".

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