Lunedì, 22 Luglio 2024
L'iniziativa / Rosarno

Rosarno, nella Casa del Popolo Valarioti salvata dai cittadini partono i primi progetti

Il collettivo di attivisti è riuscito ad acquistare l'immobile e c'è un'altra bella notizia legata alla memoria del giovane segretario comunista ucciso

Ristrutturazione dei locali e campagna tesseramenti. Sono questi i primi progetti del collettivo Officina n.8 nella Casa del Popolo "Giuseppe Valarioti" di Rosarno, che l'associazione di attivisti è riuscita a comprare grazie a un partecipato crowdfunding raggiungendo la cifra obiettivo della raccolta fondi, 27.500 euro. Una somma necessaria per la proprietà dell'immobile venduto nell'ambito della dismissione dei beni della Fondazione Diesse, che rischiava di avere una destinazione diversa da quella ormai storicizzata di luogo simbolo della vita politica e sociale della comunità rosarnese. 

Per ringraziare i sostenitori, nella Casa del Popolo si è svolta una grande festa popolare con partecipanti giunti da tutta la Calabria, tra cui i cittadini e i gruppi che hanno consentito al collettivo di salvare quella che, nata come luogo di riferimento del mondo progressista, da decenni a Rosarno è ormai diventata sede condivisa della vita democratica e la partecipazione civica. Un traguardo tagliato anche insieme ad associazioni come Fondazione Girolamo Tripodi, Anpi e Cgil; sezioni territoriali dei partiti (Pd, M5S, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana); e amministatori della Città Metropolitana e dei Comuni del comprensorio - per citarne solo qualcuno ovviamente Rosarno e poi Polistena, Gioia Tauro e Cinquefrondi.   

Si apre adesso una nuova pagina per la Casa del Popolo, dove sono già iniziati gli interventi di risanamento dei locali interni. "Vogliamo dire grazie ai volontari che si stanno occupando dei lavori - scrivono i gestori del collettivo - e alle istituzioni che mettono in valore la memoria". E annunciano che "per allargare questa comunità sempre più grande comunicheremo presto i prossimi progetti e si aprirà la campagna tesseramenti". 

Un futuro che si costruirà nel segno degli ideali di legalità e partecipazione pubblica legati al nome di Giuseppe Valarioti, giovane segretario del Pci di Rosarno ucciso l'11 giugno 1980 all'età di trent'anni. La Casa del Popolo fu fondata come reazione a quel delitto mafioso proprio grazie alle donazioni di migliaia di persone da tutta Italia. E oggi, in un felice cerchio che si chiude, nasce per la seconda volta nello stesso modo, con gesto corale di comunità.

La targa a Terranuova Bracciolini (foto Casa del Popolo Valarioti)

Ma Peppe Valarioti è un esempio di coraggio e libertà anche fuori dai confini della Calabria. Dalla Casa del Popolo arriva anche la notizia che sabato scorso il comune di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, gli ha intitolato un bene confiscato, primo bene in Toscana che da adesso porterà il suo nome e ricorderà la sua storia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rosarno, nella Casa del Popolo Valarioti salvata dai cittadini partono i primi progetti
ReggioToday è in caricamento