Cronaca Centro

Aeroporto dello Stretto, De Metrio: "L'obiettivo è rendere più funzionale lo scalo"

Il presidente e l'onorevole Francesco Cannizzaro, stamane, in conferenza stampa, hanno fatto il punto sulla situazione del Tito Minniti

Sembra giocarsi una partita di fioretto: chi sferra l'attacco e colpisce con una stoccata e chi deve parare l'attacco e rispondere con una botta. Un gioco in punta di lama tra Sacal da una parte, rappresentata da Giulio De Metrio, sostenuta e appoggiata dall’onorevole Francesco Cannizzaro e dall’altra il sindaco Giuseppe Falcomatà che al tavolo delle trattative ancora è escluso. Peccato che in gioco c'è il futuro dell'aeroporto dello Stretto, adesso moribondo, e la crescita del territorio. 

Stamattina, dopo vari annunci sia da una parte che dall'altra, ecco che il presidente della Sacal De Metrio si è presentato in conferenza stampa per spiegare lo stato dell'arte e far capire cosa accadrà allo scalo reggino, visto che il milione di euro messo dalla Regione per salvare Sacal non basta, così come non bastano le risorse del Comune di Lamezia Terme.

Qui adesso c'è da realizzare la “ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’aeroporto di Reggio Calabria” , che è già stata approvata della legge di bilancio n.145 del 30 dicembre 2018, che contiene all’art. 1, commi 131 e 132, un emendamento in tal senso proposto dall’onorevole Cannizzaro e approvato dal Governo. Dunque, con una delibera Cipe, sono stati assegnati 25 milioni di euro per questi interventi. Ma per poter utilizzare i fondi si è reso necessario sottoscrivere una convenzione tra la Sacal e il ministero delle Infrastrutture e l'Enac, ma poi a causa della pandemia ci sono stati ritardi nelle procedure amministrative. Ad oggi, sono già stati affidati sia incarichi di progettazione per tutti gli interventi previsti, sia gli incarichi di supporto alla Stazione appaltante (gestione gare e verifica progetti). L'Enac ha approvato i progetti, che Sacal ha presentato, per tre dei nove interventi previsti. Per  la sicurezza del volo e per il controllo del traffico aereo,  per un valore 1,5 milioni di euro è stata già avviata la  procedura d’appalto  integrato.

Dunque il presidente De Metrio è fiducioso e spiega che: “c'è una strategia complessiva rispetto al singolo intervento: l'obiettivo è rendere più funzionale l'aeroporto dello Stretto. Non bastano solo le idee, ma serve ottenere tutte le autorizzazioni necessarie". Si tratta di interventi per 27,5 milioni di cui 2,5 sono la quota di cofinanziamento di Sacal.

Poi ecco che De Metrio sferra la stoccata per Falcomatà, reo di aver fatto sapere che la Città Metropolitana negli ultimi giorni ha avanzato nuovamente la richiesta di acquisto delle quote nei confronti di Sacal ma che ad oggi non sono state accettate.

“Per diventare soci bisogna capirsi – dice il presidente della Sacal - e non costruire un rapporto conflittuale.  Favorirò, ovviamente, l'ingresso di nuovi soci, ma non è solo una questione di numeri, è soprattutto una questione di visione strategica. La Sacal non lavora solo su Reggio Calabria, ma sul sistema aeroportuale calabrese.  Chi diventa socio  deve guardare allo sviluppo di tutti e tre gli aeroporti".

Sul piano industriale non vuole aggiungere molto De Metrio, dice solo che verrà presentato il 21 settembre e che prima va discusso nelle “sedi opportune” ma l'obiettivo a lungo termine è quello di “raggiungere il milione di passeggeri”.

E' soddisfatto Francesco Cannizzaro, parlamentare di FI, che nei giorni scorsi aveva già avuto un incontro con l'Enac, insieme al  presidente di Sacal. “Stiamo lavorando ad un cambiamento epocale, - dice Cannnizzaro - nessuno mai era riuscito a mettere sul tavolo l'abbattimento delle limitazioni dell'aeroporto dello Stretto". Poi anche il deputato FI sferza il suo attacco al sindaco e dice: “C'è chi scrive letterine al ministro e chi, invece, si rimbocca le maniche e va a incontrare i vertici di Enac”. 

"Il presidente della Sacal sta lavorando duramente  per rilanciare il sistema aeroportuale calabrese. Da mesi, - sottolinea Cannizzaro - alcuni tecnici olandesi sono a lavoro per superare le limitazioni del Tito Minniti". Infine aggiunge: “dobbiamo tutti abbassare i toni; avere fiducia sulla governace e distinguere i livelli”.

Gli interventi di ristrutturazione

Dunque adesso si lavorerà per realizzare gli interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza del Tito Minniti che prevedono l'adeguamento degli aiuti visivi luminosi delle piste, con implementazione e riqualifica della segnaletica nell’area di movimento degli aeromobili in accordo alle nuove normative europee;  la riqualifica degli aiuti visivi luminosi dell’aeroporto, con implementazione di nuova segnaletica, per garantire maggiore sicurezza in fase di approccio, atterraggio, rullaggio e decollo; la riqualifica delle pavimentazioni nell’area di movimento degli aeromobili; l'adeguamento antisismico dell’infrastruttura alle nuove normative sulle costruzioni, con interventi sia sulle strutture portanti, sia sui componenti strutturali; la ristrutturazione dell’impianto antincendio a servizio dell’aerostazione passeggeri ed ancora di quella delle aree comuni e di quelle destinate agli Enti di Stato operanti in aeroporto, con specifico riferimento agli impianti di condizionamento dell’aria e di illuminazione, alla pavimentazione delle aree comuni ed agli impianti idro-sanitari; l'ampliamento e riqualifica della sala imbarchi; la demolizioni di ruderi e manufatti pericolosi, riqualifica delle aree di pertinenza con parcheggio Enti di Stato; la riqualificazione degli impianti di controllo e smistamento bagagli da stiva e la messa a norma del sistema perimetrale di sicurezza, con installazione di un sistema anti-intrusione a tecnologia avanzata integrato da un sistema di protezione da droni”.

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