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Stoccaggio di "bombe ecologiche" a Sambatello: presentato esposto in Procura

I fatti sono stati segnalati dall'associazione nazionale Vitambiente, cittadini della Vallata del Gallico, rappresentati dal Comitato di Sambatello e dal Comitato Permanente Vallata Gallico

L'associazione nazionale Vitambiente, i cittadini della Vallata del Gallico, rappresentati dal Comitato di Sambatello e dal Comitato Permanente Vallata Gallico hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica dopo la decisione del Comune di adibire l’impianto di Sambatello ad area di stoccaggio di migliaia di ecoballe.

Secondo i cittadini "moltissime sono le ragioni che fanno ritenere insensata questa decisione, espressa attraverso ordinanza: dalla vicinanza pericolosa ai pozzi di acqua potabile che riforniscono oltre 50mila utenti (Arghillà, Pettogallico, Villa S. Giuseppe, Gallico, Archi e S. Caterina), allo stato di dissesto idrogeologico della zona che minaccia sommovimenti e frane, fino ad arrivare all’impatto terribilmente inquinante in una zona patria di prodotti agroalimentari tipici (arance dop ecc) che dovrebbero essere valorizzati come fattori trainanti per una nuova stagione di rinascita". 

Le ormai famigerate ecoballe che dovrebbero essere stoccate nell’impianto di Sambatello "non sono innocui sacchi di plastica ma ulteriori bombe ecologiche piene di sostanze tossiche i cui immancabili percolati sarebbero pericolosissimi non solo per l’ecosistema ma anche per i cittadini". 

Da anni ribadiscono i residenti "sembra che la nostra Vallata sia diventata la pattumiera dell’intera città. Occorre inoltre dire che nella succitata ordinanza, secondo i legali, si ravviserebbero diversi fattori di illegalità. Fino ad ora la richiesta di confronto e gli incontri tra Comitati ed Istituzioni non ha ancora dato gli esiti sperati e l’Amministrazione comunale è rimasta ferma sulle sue posizioni, sorda all’appello dei cittadini" che si augurano "che la Procura valuti sollecitamente le ragioni esposte".

La Vallata del Gallico nella storia tra rifiuti e carenza idrica

"La problematica ha origini antiche. La nostra città vive una emergenza rifiuti endemica con ricorrenti picchi di gravità, come quello attuale. Non c’è chi non ricordi le teorie di centinaia di metri di immondizia lungo le strade fin dalle sindacature Sopelliti ed Arena. Da sempre - continua una nota - si è assistito a penosi palleggiamenti di responsabilità tra Istituzioni comunali e regionali, talvolta in concorrenza politica, sin dalle ormai lontane (ma non per questo meno pessime) gestioni Chiaravalloti, Loiero, Scopelliti e poi Oliverio ed ora Santelli.

Ai cittadini risultano particolarmente fastidiose queste controversie da Azzeccagarbugli manzoniani in quanto la realtà concreta e disastrosa rimane per le strade a testimoniare l’incapacità, l’inefficienza e l’incuria di tutta intera la classe politica, indipendentemente dagli ormai evanescenti colori delle fazioni, graniticamente monolitica nel non fare assolutamente nulla. Sarebbe davvero ora che queste situazioni fossero affrontate con serietà, trovando soluzioni definitive che non tocca certo ai cittadini (che pagano servizi non resi) ricercare". 

Secondo i Comitati "un altro esempio tragico del nullismo delle classi politiche alternatesi al governo della nostra terra è la crisi idrica che si ripresenta puntuale, quest’anno con una carenza idrica anzitempo, protrattasi per tutto il mese di gennaio. Il delegato al disastro idrico, dr. Brunetti, è scomparso da tempo dalla circolazione eccezion fatta per rari passaggi propagandistici in televisione. La tanto strombazzata Diga del Menta è rimasta un irridente sberleffo dopo i 53 anni di costruzione. Intanto, ad oggi, una debole erogazione è stata registrata per meno di due ora nell’abitato di Villa S. Giuseppe, dalle 15 alle 16.30. Dal luglio del 2013, anno di nascita del Comitato Permanente Vallata Gallico (principalmente per questo motivo) non è cambiato assolutamente nulla. Il Comitato sarà purtroppo costretto ad tornare presto sull’argomento. Buona campagna elettorale". 

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