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La tendopoli di San Ferdinando

La tendopoli di San Ferdinando

Nuova sassaiola a San Ferdinando contro la polizia, Chianese: "Intervenga Lamorgese"

Dopo l'episodio di sabato scorso, ancora violenza nella tendopoli che ospita i migranti che lavorano nei campi della Piana. Cinque agenti feriti. La denuncia e l'appello del segretario generale di ES Polizia

Nuova sassaiola alla tendopoli di San Ferdinando contro la polizia. Dopo la protesta di sabato scorso, in seguito all'ordinanza della Regione Calabria, che blindava l'area industriale che ospita i migranti, a causa di 14 casi positivi al Covid, questa mattina si è verificato un altro episodio di violenza contro gli agenti del Reparto mobile di Reggio Calabria.

A darne notizia Vincenzo Chianese, segretario generale di ES Polizia che in una nota tuona: "Avevamo apprezzato i pacati ma perentori di alcuni amministratori che davano solidarietà ai poliziotti feriti la sera del 17 ottobre ma invocavano un immediato intervento che andasse alla radice del malcontento che aveva scatenato la rivolta dei migranti alloggiati nella tendopoli dichiarata zona rossa che, quindi, non potranno più lavorare e quindi non avranno reddito di sussistenza per un tempo ancora non definibile". 

Durante la protesta, sono rimasti feriti cinque poliziotti, con prognosi tra i 3 e i 5 giorni, tutti agenti del Reparto mobile di Reggio Calabria. 

Per il sindacalista "è intollerabile che nessuno abbia fatto nulla di idoneo a placare gli animi scaricando così ancora una volta problematiche sociali sulla pelle dei poliziotti, stavolta quelli del Reparto mobile di Reggio Calabria, che stamattina sono stati di nuovo fatto oggetto di una fitta sassaiola, che non solo era prevedibile ma dirittura ovvia, visto il contesto e la situazione".

Il sindacato Es Polizia chiede al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese "di intervenire tempestivamente ed in prima persona per risolvere alla radice il problema della convivenza forzata tra contagiati e non all'interno della tendopoli e del sostegno al loro reddito, per poi accertare eventuali responsabilità dell'inammissibile inerzia che, dopo i due feriti di sabato sera, ha di nuovo messo a a repentaglio la comunità di servitori dello Stato ancora una volta trattati da servi".

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