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Lunedì, 23 Maggio 2022
La denuncia / San Lorenzo

San Lorenzo, dopo le tre annualità di Tari in arrivo altre due di servizio idrico

Secondo il segretario della sezione Msi-Ft Minnella: "Si rischia la catastrofe sociale"

"Se “il postino suona sempre due volte” nel comune di San Lorenzo sta diventando sinonimo di iattura e riscuote, incolpevolmente, sempre più antipatie tra la gente del luogo", afferma in una nota Giuseppe Minnella, segretario della sezione Msi-Ft di San Lorenzo.

"Quasi quotidianamente -continua Minnella - bussa ormai alle porte dei cittadini laurentini per consegnare conti da pagare di ogni genere: non è ancora terminata la raccolta firme, che i cittadini, in piena autonomia, stanno facendo per chiedere la dilazione del pagamento della terza annualità di Tari inviata in appena sei mesi, che ecco arrivare un conto salatissimo per un bene che nel comune di San Lorenzo è veramente raro: l’acqua.

Se Chorio e la frazione di Marina riescono, bene o male, a non rimanere a secco, non può dirsi così per San Lorenzo e San Pantaleone i cui cittadini, spesso e volentieri, vedono girare solo ed esclusivamente aria nei propri contatori dell’acqua sia d’estate che d’inverno.

Con due determine (n.38 e n.39 del 22 dicembre 2021) entrambe a firma della dirigente Sgarlato viene messo a ruolo il pagamento del (dis)servizio idrico per gli anni 2018 e 2019, con un notevolissimo aumento anche in questo caso, come per la Tari, vicino al 50%. C’è da chiarire, prima che qualcuno si abbandoni a risparmiabilissima ironia, che nessun cittadino di San Lorenzo chiede di non pagare o che i tributi vengano cancellati ma ciò di cui noi, come Movimento sociale, ci siamo fatti portavoce era la richiesta di dilazionare questi pagamenti in un momento storico particolarmente difficile per tutto il paese Italia e per il nostro comune in modo particolare".

"Nei fatti assistiamo invece ad un fin troppo palese, totale e cinico menefreghismo - prosegue - sia della dirigente sia di chi amministra il comune nei confronti della popolazione: le famiglie e le attività commerciali sono ridotte in ginocchio dalla pandemia che costringe ancora molti a rimanere confinati in casa. Come se non bastasse se per il servizio idrico 2018 le scadenze siano fissate al 30 aprile e al 31 maggio, per il ruolo relativo all’anno 2019, nonostante la determina n.39 indichi come scadenza i mesi di settembre e ottobre, abbiamo ricevuto segnalazione dai cittadini che anche il ruolo 2019 è stato invece inviato, sempre tramite lettera raccomandata, a distanza di qualche giorno e con le medesime scadenze di pagamento!

Un vero e proprio salasso nei confronti dei cittadini che oltre gli aumenti si vedono addebitare importi veramente folli: basti pensare (visionare i documenti in allegato) che chi è titolare di più utenze, nonostante riceva una unica raccomandata, viene caricato dei costi di spedizione (€ 6,80) per ogni utenza di cui è titolare. Un vero e proprio furto nei confronti dei cittadini!

Di chi sia l’errore o, a questo punto, la malafede, se dell’agenzia delle entrate o del comune a noi poco interessa: l’importante che si ponga subito rimedio- conclude- all’ennesima situazione scandalosa fatta ai danni dei cittadini di San Lorenzo che oggi più che mai pagano l’assenza di un’amministrazione seria che possa fare il bene della comunità".

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