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Le proposte di NurSind Calabria per superare l’attuale stallo del sistema regionale calabrese

Il commento del coordinatore regionale Vincenzo Marrari: "Meriti un’attenzione particolare da parte del governo, soprattutto in un momento in cui alle nostre porte bussano gravi minacce sanitarie"

"A seguito dell’istituzione della “zona rossa” e successivamente di alcune inchieste giornalistiche aventi come protagonista, in negativo, il generale Saverio Cotticelli, ex commissario ad acta della sanità, la Calabria è sotto l’attenzione mediatica dell’Italia intera".

Lo afferma Vincenzo Marrari, coordinatore regionale di Nursind Calabria "che ha estremamente a cuore le sorti del sistema sanitario regionale, sia per tutela dei professionisti operanti in seno ad esso, che in quanto baluardo della salute del cittadino e delle famiglie.

Riteniamo pertanto doveroso esprimere della proposte utili, a nostro avviso, a superare la delicatissima fase di attuale stallo ed uscire dalle sabbie mobili che generano, appunto, un immobilismo che perdura ormai da 10 anni di commissariamenti che hanno avuto come effetto diretto l’aumento del debito e del disavanzo, cagionando anche un acuirsi dell’emigrazione sanitaria, la mancata garanzia dei Lea, organici inadeguati a causa della mancata capacità di programmare concorsi ed assunzioni di personale di ogni livello, in particolar modo del comparto. Tutto questo a discapito della salute dei cittadini ed a danno, grave, degli operatori".

Per questo motivo NurSind Calabria propone: "l’immediata istituzione di una Commissione d’inchiesta utile a verificare l’operato dei vari commissari ad acta che si sono susseguiti negli anni, per sincerarsi che gli stessi abbiano raggiunto o meno gli obiettivi che lo Stato aveva loro assegnato;

la restituzione di tutte le somme percepite da parte dei commissari eventualmente incapienti, che non hanno raggiunto gli obiettivi concordati, e la destinazione di tali somme alla sanità calabrese, col vincolo di utilizzare le
stesse ai fini degli adeguamenti strutturali ed organici degli ospedali calabresi;

l’istituzione di un cronoprogramma degli obiettivi da raggiungere nell’immediatezza, preventivamente pianificato tra il ministro ed il nuovo commissario; in ultimis, chiediamo che il nuovo commissario ad acta nonché tutti i commissari straordinari delle 9 aziende, siano retribuiti nella misura in cui riescano, o meno, a raggiungere gli obiettivi stabiliti dai cronoprogrammi".

Nursind ritiene inoltre "che la sanità calabrese, l’ultima in Europa per performance ed outcome, meriti un’attenzione particolare da parte del governo, soprattutto in un momento in cui alle nostre porte bussano gravi minacce sanitarie come l’attuale crisi epidemiologica da Sars-Cov-2 che stiamo vivendo e per la quale i cittadini calabresi e gli operatori del nostro SSR stanno pagando a caro prezzo sulla propria pelle".

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