Mercoledì, 17 Luglio 2024
La cerimonia / Santo Stefano in Aspromonte

Inaugurata a Santo Stefano in Aspromonte la nuova stazione dell'Arma: simbolo di legalità

Cerimonia questo pomeriggio alla presenza del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, del comandante generale dell'Arma, Teo Luzi e delle istituzioni regionali e cittadine. Lo stabile è un bene confiscato alla criminalità organizzata

Questo pomeriggio, a Santo Stefano in Aspromonte, alla presenza del ministro dell’Interno, prefetto Matteo Piantedosi, e del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi, è stata inaugurata la nuova sede della stazione carabinieri, importante presidio di riferimento per la cittadinanza, simbolo della legalità e della visibile presenza dello Stato.

La cerimonia, iniziata nel pomeriggio, ha visto uno schieramento costituito dalla fanfara del 12° reggimento carabinieri Sicilia, da un picchetto d’onore, da rappresentanze dei comandanti delle stazioni carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e dei Cacciatori dello squadrone eliportato Calabria, rendere gli onori al ministro dell’Interno, accompagnato dal comandante generale dell’Arma.

Dopo la rassegna ai reparti schierati, l’Amministrazione Comunale di Santo Stefano ha donato simbolicamente il tricolore, svolgendo cosi la relativa cerimonia dell’Alzabandiera. Il sindaco Francesco Malara, ha evidenziato come la comunità cittadina vuole "crescere e migliorarsi nel solco della legalità quale indispensabile principio da cui poi, soltanto dopo, si può ottenere un vero sviluppo e una vera crescita".

santo stefano caserma inaugurazione bandiera

A seguire, il generale di corpo d'armata Teo Luzi ha sottolineato come "questa caserma è frutto di un’importante sinergia e gioco di squadra tra tutte le Istituzioni statali e locali. E’ un esempio di efficienza. E l’efficienza delle istituzioni è il primo antidoto contro l’illegalità".

Il comandante generale ha inoltre affermato che "i carabinieri che prestano servizio in Aspromonte sono ragazzi
appartenenti a stazioni che sono veri e propri avamposti dello Stato. Sono carabinieri che lavorano a testa alta, con determinazione, orgogliosi non solo di rappresentare lo Stato ma consapevoli che sono loro stessi lo Stato".

Successivamente ha preso la parola il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto che ha ringraziato le istituzioni sottolineando come la Regione Calabria sia stata la prima ad aver stipulato un protocollo con l’Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che ha portato alla restituzione di numerosi beni confiscati alla collettività destinandoli a funzioni di legalità o di altre utilità sociali.

Il ministro dell’Interno, prefetto Matteo Piantedosi, il quale ha affermato che "la giornata di oggi è particolarmente simbolica e mi inorgoglisce come cittadino e ministro perché oggi festeggiamo un significativo successo dello Stato, cioè la sottrazione di beni alla 'ndrangheta che sono stati riconsegnati ai canali della legalità". Al termine, le massime autorità hanno proceduto al taglio del nastro con la relativa visita prima degli onori finali.

Le immagini della caserma in una storia del presidente Occhiuto

La storia della stazione carabinieri

A Santo Stefano in Aspromonte, dunque la stazione carabinieri fu istituita con Regio Decreto del 24 gennaio 1861, inserendosi in un territorio dalle dinamiche storicamente complesse. Lo stabile che oggi è stato inaugurato quale nuova sede, è un bene confiscato e assegnato, nel maggio del 2019, ai carabinieri, anche grazie all’interessamento della prefettura e dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. L’edificio è stato poi riqualificato dall’Arma.

Le stazioni carabinieri: "Lettura del territorio"

Le stazioni carabinieri, con la loro diffusione capillare, esaltano la capacità di “leggere” il territorio, interpretarne le esigenze e le aspettative, adottando iniziative aderenti e tempestive. Una prossimità – quella che lega l’Arma al cittadino – costruita giorno dopo giorno e caratterizzata da quel garbo e da quella correttezza che rendono credibili anche la fermezza e la determinazione quando necessarie.

Le stazioni carabinieri rappresentano, dunque, col loro quotidiano e silenzioso impegno un baluardo a tutela della sicurezza e della legalità, e traggono il loro entusiasmo nell’operare dall’orgoglio e dalla soddisfazione di fare integralmente parte delle comunità locali in cui sono inserite, corrispondendo con i fatti all’impareggiabile credito di fiducia, che i cittadini da sempre accordano all’Arma dei carabinieri, quale insostituibile e più alta fonte di gratificazione.

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