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L'intervento del neo segretario generale Luigi Sbarra (foto pagina Facebook CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori)

L'intervento del neo segretario generale Luigi Sbarra (foto pagina Facebook CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori)

Inizia l'era di Luigi Sbarra alla guida della Cisl: "Dopo il Covid siamo tutti sulla stessa barca"

Dopo Pierpaolo Bombardieri, leader della Uil, un altro reggino ai vertici della triade sindacale nazionale, nel suo discorso di insediamento grande risalto all'unità di intenti con Cgil e Uil

Dalla “postina di ferro” al leader dei braccianti agricoli della Cisl. Così si può sintetizzare il passaggio del testimone oggi da Annamaria Furlan a Luigi Sbarra che inizia la sua esperienza come operatore territoriale Fisba Cisl, la Federazione dei braccianti agricoli e nell'85 viene eletto segretario Generale della Fisba di Locri.

Dal 1988 al 1993 guida la Cisl del comprensorio locrideo per poi diventare Segretario Generale della Provincia di Reggio Calabria, dove rimane fino al 2000. In quell'anno arriva al vertice della Cisl Calabria, ruolo che ricopre fino al dicembre 2009, quando è chiamato a Roma per far parte della Segreteria Confederale Nazionale. Nell'aprile 2016 è eletto Segretario Generale della Fai Cisl Nazionale.

Il 28 marzo 2018 è eletto dal Consiglio generale Segretario generale aggiunto della Cisl nazionale con delega alle politiche del lavoro, industria e contrattazione. Nato nel 1960 a Pazzano, in provincia di Reggio Calabria, è sposato, ha due figli, ed è dipendente Anas, distaccato al sindacato.

"Dove gli ammortizzatori sociali e welfare hanno fallito, ancora una volta sono intervenute le famiglie, sono intervenuti i nostri anziani. Abbiamo imparato che tutto si tiene. Che il conflitto tra generazioni, tra territori, tra categorie sociali, alla fine condanna tutti". Così il nuovo segretario generale Cisl, Luigi Sbarra, nel corso del suo discorso di insediamento al vertice del sindacato. "Se c'è una lezione utile - ha concluso - da trovare nel mare di dolore e sofferenza generato da questa pandemia, è che siamo tutti sulla stessa barca”.

Nel suo discorso di insediamento, poi, Luigi Sbarra non ha mancato di affrontare il tema dell’unitarietà di azione con le altre sigle sindacali.

"L'unità di azione con Cgil e Uil - ha detto Sbarra - su cui hai impegnato tante energie, ha dato forza ed efficacia alla nostra lotta". Per il sindacalista l'unità "non deve essere un feticcio fine a se stesso, né omologazione a un pensiero unico, ma costruzione di una proposta di sintesi in grado di rispondere a tutte le sensibilità di una società complessa come la nostra. Questa è l'unità da preservare, rafforzare, edificare dal basso. Questa è l’unita da spendere ai tavoli di trattativa e nelle relazioni sociali e istituzionali”.

Con Luigi Sbarra alla guida della Cisl diventano due i segretari generali della triade sindacale di origine calabrese. Prima di lui, infatti, la Uil aveva chiamato al suo timone Pierpaolo Bombardieri.

“Ringrazio Annamaria Furlan per il suo affetto e per la sua amicizia. Con Luigi Sbarra ci conosciamo da lungo tempo: gli auguro di cuore buon lavoro. Sono certo che daremo continuità al nostro impegno sindacale, anche facendo leva su una rinnovata stagione unitaria, per affrontare gli enormi problemi economici e sociali conseguenti alla pandemia". Così il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri ha commentato l'elezione di Luigi Sbarra alla guida della Cisl. "Cgil, Cisl, Uil, insieme - ha concluso - sapranno dare il loro contributo per far ripartire il Paese".

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