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Scalinata di via Giudecca, i cittadini: "Vita e luce a uno spazio che è anche tempo, il nostro"

Continuano le operazioni di pulizia dei cittadini per ridare decoro e dignità alla scalinata monumentale del centro storico: "Abbiamo dato respiro all'art. 118 della Costituzione intervenendo in sostituzione di politici e istituzioni"

Continua la pulizia della scalinata di via Giudecca a Reggio Calabria. Sabato 24 e domenica 25 aprile, dalle ore 9, cittadini di tutte le età contribuiranno spontaneamente e in modo disinteressato al recupero di questa bellissima e antica area. "Questa è vera democrazia - scrivono i cittadini in una nota - abbiamo dato respiro all'art. 118 della Costituzione intervenendo in sostituzione di politici e istituzioni per ridare vita e luce a uno spazio che è anche tempo, il nostro".

La pulizia e il recupero, nati spontaneamente dalla volontà di alcuni cittadini, sono iniziati l’11, il 17 ed il 18 aprile. Durante le giornate di pulizia tanti cittadini si sono presentati spontaneamente davanti alla scalinata grazie al passa parola e ai social e senza conoscersi tra di loro già sapevano cosa fare mossi dallo stesso obiettivo di recupero e di volontà. In un periodo storico di distanziamento sociale, questo momento proprio grazie ai social è stato occasione grande di aggregazione e di consapevolezza condivisa.

"E adesso la scalinata completamente impraticabile dopo anni di incuria e abbandono, deve essere restituita come spazio comune di convivenza civile alla comunità. Deve essere restituita al contesto urbano nella sua funzione storica di strada di accesso, di collegamento pedonale, di sosta e di incontro sociale".

La scalinata monumentale di via Giudecca rientra fra le opere di contenimento del dislivello di terreno fra il centro storico e la zona collinare sovrastante per facilitare il collegamento a piedi fra le vie Possidonea e Reggio Campi. A doppia rampa con terrazzamenti su 12 livelli, in pietra di Lazzaro, fu realizzata in un complesso omogeneo e scenografico ben visibile e composta da una serie di importanti contrafforti in muratura intervallati da scalinate, di forma e dimensioni differenti, posizionate in continuità delle vie ortogonali alla linea di costa tali da creare quell’effetto a cannocchiale che dall’alto attraversa la città sino a toccare il mare.

La scalinata di via Giudecca, oltre ad essere un elemento del paesaggio antropico cittadino, è memoria collettiva, è il ricordo di esperienze vissute dalla collettività vivente, della cui identità, fa parte integrante il sentimento del passato, ricordi condivisi, trasmessi e ricostruiti, di quando la cittadinanza usava quelle scale per rifornirsi d’acqua presso le famose “tre fontane” (bocche di tritoni bronzei delle quali si è persa traccia).

L'insieme “scalinata + Via Giudecca”, inoltre, è interamente area pedonale, arteria necessaria al collegamento mare/monte in “mobilità dolce”, luogo strategico del tessuto urbano in “visione ecosostenibile” essendo unica via pedonale/ortogonale alle arterie parallele del centro storico, è “spazio creativo e meta turistica”, luogo di lettura e di contemplazione, luogo di gioco per bambini, aggregazione dei giovani e ritrovo per i più anziani.

"Continueremo ed insisteremo - concludono i cittadini - finché non sarà completamente pulita e restituita al decoro per poter consegnare l'intera via alla comunità, a tutti noi".

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