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Mercoledì, 10 Agosto 2022
La denuncia

Scuola, Cuzzupi: "Urge un piano d’intervento serio, cadenzato in un triennio"

Per il segretario nazionale Ugl tutto il "sistema non ha fatto un misero passo avanti da quel che era a inizio anno scorso"

Le ferie sono arrivate e la pandemia che ha segnato la nostra epoca, seppure ancora in piena evoluzione, pare essere stata quasi messa in disparte nella speranza che tutto volga in positivo. Una speranza che però solo gli irresponsabili possono ritenere sufficiente per settori nevralgici del Paese qual è la scuola.

“Infatti – afferma il segretario nazionale Ugl Scuola, Ornella Cuzzupi – se guardiamo la situazione della scuola e questa non fosse drammatica ci sarebbe persino da ridere. Dopo mesi e mesi di proposte, molte delle quali partite proprio dalla nostra organizzazione tipo la ventilazione meccanica nelle classi, dopo miriadi di parole e promesse siamo esattamente dove eravamo a settembre scorso. Un affronto, un vero schiaffo al futuro del Paese, una blasfemia nei confronti di ciò che dovrebbe servire a costruire il nostro domani”.

È particolarmente indignata Ornella Cuzzupi che, come donna di scuola prima ancora che come sindacalista, sente bruciare il problema sulla propria pelle. “È patetico chi parla di scuola senza neanche conoscerne il respiro. È ridicolo chi vuol contrabbandare le chiacchiere come fatti e i fallimenti come successi. Tutto il complesso della scuola non ha fatto un misero passo avanti da quel che era a inizio anno scorso. I trasporti? Nuove aule? Strutture tecnologiche per ampliare l’offerta formativa? Una diversa e più completa tutela delle disabilità? Adeguamento delle cattedre e superamento del precariato? Areazione meccanica? Un’adeguata edilizia scolastica? 

Tutte queste domande hanno una sola risposta: Nulla! Anzi, abbiamo assistito persino a Concorsi con errori (da noi subito stigmatizzati), ritardi nelle rettifiche delle graduatorie sino ad arrivare a un proseguire in ordine sparso degli Uffici scolastici regionali. Questo è lo stato delle cose, ora qualcuno aspetterà settembre per accorgersi del fallimento burocratico e delle irrisolte problematiche strutturali? Anche il deciso richiamo della Commissione europea in merito ad una riapertura delle scuole in sicurezza è destinato a cadere nel vuoto.”

L’Ugl Scuola le prospettive le ha chiare: “Vi è poi l’oramai famoso Pnrr assurto al ruolo di panacea. È proprio di questi giorni la lettera del ministro per il “Piano di riduzione dei divari territoriali e del contrasto della dispersione scolastica”, un qualcosa di valido e costruttivo, ma che per funzionare dovrebbe realizzarsi in un ambiente il cui tessuto è pronto a ricevere questi impulsi di rinnovamento e condivisione con il territorio”.

Si parla persino di “percorsi di personalizzazione degli apprendimenti”, una decisa spinta in avanti, una forza propulsiva di rara portata… “se però ci fosse la macchina! Ecco – continua il segretario nazionale Ugl Scuola - questo è il problema: investiamo risorse anche ingenti generando illusioni e sprecando occasioni concrete atte a migliorare l’Istituzione.

Ormai è evidente. Occorre ripensare il sistema scuola e farlo in maniera veloce. Noi come Ugl chiediamo di dotare subito tutte le aule di un sistema di ventilazione meccanica e invitiamo le forze politiche e sociali ad un confronto senza pregiudizi per definire e proporre all’esecutivo un Piano d’intervento serio, cadenzato in un triennio. Ma vi pare normale che parliamo di mirabolanti traguardi da raggiungere e vi sono scuole del primo ciclo che non hanno l’acqua calda, Il telefono e i riscaldamenti funzionanti? Anche di questo, ce ne ricorderemo solo a settembre?”.

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