Mercoledì, 17 Luglio 2024
Il caso della scuola chiusa / Ravagnese

Scuola Pythagoras, nessuna verifica tecnica in alcune delle aule provvisorie

In commissione controllo e garanzia è emerso che il plesso Larizza-Scopelliti non è stato ancora esaminato e i genitori chiedono una soluzione alternativa

Non in tutte le aule dell'Ic Alvaro-Scopelliti dove, per ordinanza del sindaco, dovranno essere temporaneamente ospitati alunni e docenti della scuola media Pythagoras chiusa, sono state condotte le verifiche di vulnerabilità sismica - le stesse che hanno rilevato parametri non a norma nel plesso di Ravagnese. E' emerso stamattina nel corso della riunione della commissione controllo e garanzia convocata per avere risposte sui tanti interrogativi di una vicenda che si è trasformata in un caso.  

Nella seduta pubblica è stato audito l'ingegner Giuseppe Mauro, rup del piano di indagini strutturali su un campione di 23 istituti scolastici di competenza comunale iniziato a giugno e ancora in corso, di cui si è appena conclusa la prima di quattro fasi.

A precisa domanda del consigliere Mario Cardia, si è risposto che le attività non sono ancora state effettuate nel plesso ex Larizza, nel quale il sindaco ordina che siano sistemate 10 delle 17 classi di Ravagnese senza sede. Una verità che ha sconcertato la delegazione di genitori e docenti della Pythagoras presenti alla riunione della commissione presieduta dal consigliere Massimo Ripepi. Il loro principale timore ampiamente manifestato è infatti che i figli si ritrovino spostati da un edificio a rischio a un altro che potrebbe in seguito presentare identiche criticità e per coerenza dovrebbe quindi essere chiuso. 

I timori erano stati già espressi dai genitori per le aule dell'Ic Alvaro-Scopelliti

Facciamo un passo indietro. Dopo la protesta organizzata dal consiglio d’istituto in piazza Italia, il Comune ha messo il turbo per risolvere l’emergenza della Pythagoras inagibile. Molti dei 17 locali dove ospitare temporaneamente i 325 alunni e i loro insegnanti, individuati nel comprensivo Alvaro-Giudice Scopelliti, non sono ancora stati materialmente assegnati perché devono essere resi fruibili, trattandosi di aule in disuso da anni e in parte adibite a deposito o occupate da arredi di laboratorio.

Il sindaco Brunetti e l’assessora Nucera hanno garantito che i ragazzi riprenderanno a fare lezione in questa sede provvisoria in settimana, ma non è ancora chiaro se davvero si potrà rispettare questo impegno. Genitori e docenti continuano a chiedere chiarezza sulla situazione, soprattutto dopo che ieri il Comune ha eseguito lavori sulla facciata del plesso della scuola media ospite, per rimuovere elementi pericolanti.

E come già spiegato martedì scorso agli amministratori dal presidente del consiglio d’istituto Mario Luvarà, c’è timore che anche la nuova temporanea sistemazione non sia sicura. Secondo quando appreso da Luvarà, sarebbe però stato garantito che l'Ic Alvaro-Giudice Scopelliti rientra nel piano di verifiche di sicurezza antisismica ed è già stato monitorato senza problemi. Stamattina però in commissione è stato detto che ciò è vero solo per la scuola Alvaro, mentre le analisi devono ancora essere svolte alla Larizza-Scopelliti. Precisiamo che si sta parlando delle verifiche oggetto della prima fase operativa del piano, mentre solo nei successivi passaggi verranno eseguite analisi più approfondite per poi relazionare alla Protezione Civile. 

La dirigente Labate disponibile al dialogo con le famiglie preoccupate

Ieri la notizia dei lavori sulla facciata della scuola media di Botteghelle aveva impensierito la comunità della Pythagoras, e avevamo sentito Adriana Labate, dirigente dell'Ic Alvaro-Scopelliti. All’interno della cabina di regia istituita con l’ultima ordinanza del sindaco, insieme al dirigente Martino della Nosside-Pythagoras, cartine alla mano la preside sta lavorando per organizzare il trasferimento dei ragazzi evacuati e ci ha detto di essere disponibile a parlare con le famiglie per tranquillizzarle.

La stessa Labate ci aveva spiegato quanto oggi rivelato dalla commissione controllo e garanzia, cioè: “La mia scuola, che io sappia, non ha criticità strutturali, mai nessuno le ha rilevate e sinora qui non sono state fatte verifiche statiche. Come ogni altro edificio scolastico questo è sicuro fino a prova contraria”. Altre problematiche però esistono ed erano state segnalate da Labate sin dal suo arrivo in questo istituto, nel 2020.

“Ci troviamo in una zona periferica – dichiara - che purtroppo non riceve molte attenzioni, ma io ho subito portato avanti una battaglia e lo scorso anno ho finalmente ottenuto un intervento sulla facciata della scuola primaria. C’è tanto altro da fare – aggiunge – ad esempio non abbiamo le scale esterne di emergenza e aspettiamo che si completino i lavori nelle palestre, ma mi fa piacere vedere che per quest'urgenza qualcosa si è messo in moto con i lavori che hanno permesso di sistemare i davanzali di marmo lesionati nella facciata della scuola media”.

Sulla vicenda della Pythagoras afferma: “Anche per noi non sarà semplice. Quando ho ricevuto la visita dell’assessora Nucera si era parlato di mettere a disposizione 8 aule, nell’ordinanza sono poi diventate 17. Il disagio è vissuto anche dalle famiglie dei miei allievi perché non è ben vista la promiscuità che si verrà a creare tra bambini delle elementari e ragazzi delle medie”.

La dirigente sottolinea però che da parte del Comune si sta operando a pieno ritmo per trovare rimedio ai tanti problemi dei locali concessi alla Pythagoras, tra cui quelli dei bagni e della carenza idrica in uno dei piani. “Da parte mia – continua – sono comunque felice che si intervenga su cose che segnalo da tanto tempo. Vorrei trasformare questo tsunami in un’opportunità per la mia scuola di ottenere ascolto dall’amministrazione”.

I genitori della Pythagoras chiederanno di usare i locali della circoscrizione di Ravagnese

La dirigente Labate tiene a sottolineare che non ha mai parlato di rischio strutturale per l'Ic Alvaro–Scopelliti e che gli interventi di risanamento in corso in questi giorni nei plessi permetteranno di risolvere problemi determinati proprio dall'aumento della popolazione scolastica dovuto all'emergenza Pythagoras. "La mia scuola - conclude - ha soltanto le comuni criticità che purtroppo a Reggio soffrono tutti gli istituti scolastici e adesso mi fa piacere vedere che sono finalmente oggetto di interesse da parte dell'amministrazione. Ma comprendo lo stato d’animo e i genitori di Ravagnese possono contattarmi per chiarimenti. Ho chiesto all’assessora Nucera di organizzare una conferenza stampa congiunta insieme al dirigente del Nosside-Pythagoras, in modo da spiegare ogni dettaglio e non lasciare dubbi”.

E' certamente una contraddizione da parte del sindaco far traslocare una comunità scolastica da locali inagibili ad altri che potrebbero esserlo in futuro. E la situazione generale non è rassicurante perché, come è noto, la maggior parte degli istituti scolastici comprensivi non sono accatastati, dunque la loro stabilità non è certificata. Per questo in commissione si è stabilito di ascoltare i genitori della Pythagoras, che vorrebbero proporre una soluzione alternativa. Sembra che si chiederà di utilizzare gli ambienti della circoscrizione di Ravagnese, che già in passato ha ospitato classi di studenti. La settimana prossima se ne parlerà in una nuova riunione della commissione, nella quale si audiranno l'assessora comunale Lucia Nucera e la dirigente Roschetti. 

Angela Marcianò chiede i fascicoli scomparsi dell'indagine avviata con la Procura

In commissione l'ingegnere Mauro ha difeso la decisione del sindaco facente funzioni di chiudere il plesso Pythagoras, illustrando le motivazioni tecniche che lo hanno ritenuto in condizioni fatiscenti e affetto da gravi carenze strutturali. La consigliera Angela Marcianò ha contestato l'affermazione del rup secondo cui il settore lavori pubblici non ha risultanze di interventi sulla sicurezza degli edifici scolastici dal 2004, anno in cui vennero eseguiti gli ultimi carotaggi.

Marcianò ha invece ricordato che dopo le chiusure disposte dal sindaco Arena nel 2011 (che già attestano l'esecuzione di rilievi dopo il 2004) durante il proprio assessorato, dal 2014 al 2017, su sua iniziativa aveva chiesto e ottenuto dalla procura di avviare sopralluoghi con esperti esterni.

"All'epoca - ha detto la consigliera - ho disposto queste indagini dopo che insieme al dirigente Romano, che oggi non c'è più, trovammo una situazione catastrofica di scuole chiuse sulla base di esami tecnici realizzati con l'Università Mediterranea. Ma - ha aggiunto - l'ingegnere ha espresso dubbi sugli esiti di quell'attività e così io ho presentato l'esposto in procura".

Angela Marcianò ha rilevato come esistano negli uffici comunali i fascicoli con l'esito di quel monitoraggio (che la consigliera non potè visionare perdendo poi la delega) e chiede che vengano reperiti, anche perché le singole scuole erano state affidate a diversi rup, e pare impossibile che tutti gli atti siano oggi perduti. Da quelle verifiche - a differenza degli studi dell'Unirc, di l'attuale piano di indagine continua a tenere conto  - si potrebbero scoprire, secondo Angela Marcianò, che l'edilizia scolastica reggina non è in condizioni terminali e che alcuni provvedimenti di chiusure o demolizione (questo avverrà ad esempio, a Cannavò) sono eccessivi.

"Chiedo - ha detto - che si acquisiscano tutte le informazioni disponibili, perché se i problemi degli edifici possono essere risolti con piccoli interventi di ristrutturazione le chiusure vanno assolutamente evitate. La sicurezza è intoccabile, ma da sempre penso che le scuole non si chiudono con leggerezza soltanto perché ci sono fondi da spendere"-

Nel frattempo gli studenti della scuola media Pythagoras sono a casa da una settimana esatta e non sanno dove e quando riprenderanno le attività didattiche. A questo punto l'unico dato certo sembra l'impossibilità di rientrare nel plesso di via Salita dell'Aeroporto entro 70 giorni, come promesso dal Comune ai genitori, perché le sole verifiche delle quattro fasi del piano di indagine antisismica occuperanno quasi tutto questo lasso di tempo. 

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