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Antonio Marziale è ancora Garante regionale per l'infanzia e l'adolescente

Il sociologo di Taurianova, nominato oggi dal consiglio regionale, torna a ricoprire la carica istituzionale per un secondo mandato

Tra le figure nominate oggi dal consiglio regionale c'è quella del garante per l'infanzia e l'adolescenza, che dopo due anni di vacanza ha oggi finalmente un incarico. La nomina è stata assegnata al sociologo Antonio Marziale, che era stato il primo garante calabrese nel 2016, quando anche la Calabria aveva istituito la figura applicando quanto previsto dalla legge quadro sui servizi sociali 328/2000. 

Marziale ha commentato: "Ringrazio il presidente Filippo Mancuso, così come tutto il consiglio regionale, il presidente della Giunta Roberto Occhiuto e tutti gli assessori. Il mio secondo mandato sarà come il primo: lavoro per dare risposte concrete e chi ha seguito il mio fare lo sa".

Dopo la nomina ha espresso soddisfazione Denis Nesci (Fratelli d'Italia): "Non esistono nel panorama nazionale scrive - un profilo ed un curriculum come quelli di Antonio Marziale, le cui battaglie a sostegno dei più piccoli e dei più indifesi, sono state riconosciute da tutti. Prosegue Nesci: "Marziale continua un percorso intrapreso anni fa e che ha portato tanti risultati alla Calabria. Le reti istituzionali e sociali costruite nel suo profondo ed incessante lavoro, assicureranno alla Regione una figura in grado di dare una grossa mano al consiglio e alla giunta in temi delicati quali i diritti e le prerogative dei bambini calabresi".

Il cordoglio per i ragazzi catanzaresi morti nell'incendio: "Li conoscevo"

Antonio Marziale è nato a Taurianova nel 1966 ma romano d'adozione. Fondatore e presidente dell’osservatorio sui diritti dei minori e consulente della presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, è iscritto all’ordine nazionale dei giornalisti.

Questa mattina, neoeletto, il garante ha avuto parole di grande dolore per i fratelli catanzaresi morti in un tragico incendio nella loro abitazione. Con commozione Marziale ha detto di aver conosciuto le vittime e la famiglia. In una nota ha ricordato: "Era l’agosto del 2016 ed ero Garante da appena tre mesi. Venni informato che una famiglia, tornando dal mare, aveva trovato la propria casa distrutta. Precedentemente aveva subito furti e minacce. Mobilitai le forze dell’ordine, le istituzioni comunali competenti e scattò una gara di solidarietà anche da parte di associazioni cittadine.

La famiglia fu costretta a lasciare quella casa. Qualche tempo dopo la mamma venne a ringraziami personalmente in una scuola a Catanzaro dove ero a tenere una conferenza, e portò con se i bambini, fra i quali Saverio, il più grande, autistico, perito nell’incendio di questa notte insieme ad altri due fratellini più piccoli, che mi gettò con le braccia al collo. Non ho mai dimenticato quel ragazzo"

"Se io scrivessi che trattasi di cronaca di una tragedia annunciata – prosegue Marziale – mancherei di rispetto alle indagini degli inquirenti preposti a fare luce sulla tragedia, ma certo si tratta di una famiglia in cui il disagio era palpabilissimo, aggravato dal peso di un figlio gravemente malato in un territorio privo di strutture assistenziali preposte a quel tipo di cure”.

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